Lega a caccia di imprenditori e professionisti

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Imprenditori, commercianti, liberi professionisti. Lega Nord a caccia di sostenitori della candidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Regione Lombardia. Alle regionali di fine gennaio, oltre a quella della Lega, a sostegno di Maroni correrà infatti una lista civica. A Cremona come in tutte le altre province lombarde. La lista, della cui composizione si occuperanno i vertici leghisti locali, non avrà però alcun punto di contatto con il Carroccio, se non il sostegno allo stesso candidato presidente. Per il resto, nessun simbolo comune e candidati consiglieri separati. La decisione di presentare liste civiche a sostegno dell’ex ministro è emersa dal direttivo nazionale (ossia il vertice lombardo) del Carroccio, riunito lunedì a Milano. Nell’occasione, come noto, la Lega ha confermato l’intenzione di presentarsi da sola alle prossime regionali, di fatto liquidando, per il momento, l’alleanza con il Pdl. L’ultima parola sulla corsa in solitaria, tuttavia, spetta al Consiglio Federale (il livello nazionale del movimento) che si riunirà la prossima settimana. A Cremona parte dunque la caccia nella cosiddetta “società civile” di sostenitori di Maroni. «Salvo accordi in extremis con il Pdl – spiegano dal vertice leghista locale –, nella nostra provincia avremo almeno due liste: quella della Lega più una lista civica per Maroni. Così in tutte le province. Dove possibile, anche più liste civiche a sostegno del nostro candidato presidente». La civica, spiegano i leghisti, pescherà tra commercianti, liberi professionisti, imprenditori locali, cercando la massima trasversalità, così da raccogliere voti sia dal centrodestra che dal centrosinistra.

«La lista civica – fa sapere la Lega – non farà riferimento al nostro partito, ma solo a Maroni e avrà candidati consiglieri indipendenti da quelli della Lega». I candidati al consiglio regionale nelle civiche per Maroni, tengono a far sapere dal Carroccio, «non saranno espressione di alcun partito. Saranno semplici cittadini che condividono con noi il candidato presidente ». L’iniziativa della Lega, si comprende subito, crea una preoccupazione in più per il Pdl, a Cremona così come nel resto della Lombardia. Se già la spaccatura del fronte del centrodestra rappresenterebbe motivo di apprensione contribuendo alla dispersione dei voti, l’arrivo di liste civiche trasversali non farebbe che drenare altri voti al Pdl. Pdl, peraltro, che nella realtà cremonese già rischia di vedersi scippare il consigliere regionale dal Movimento 5 Stelle.

di Federico Centenari

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