La Pergolettese è ora a due passi dalla vetta

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E’ dunque una Pergolettese che vince e soprattutto convince quella che domenica scorsa, col piglio delle grandi squadre, ha espugnato il tostissimo campo della capolista Caronnese. Match winner dell’evento il centravanti Amodeo, pupillo di mister Venturato. Ebbene, per parlare del momento e del passato gialloblu, alla vigilia della partitissima casalinga con l’Olginatese (allenta dall’illustre ex Alessio Delpiano) abbiamo fatto due chiacchiere con Barbara Locatelli, responsabile delle comunicazioni canarine dall’autunno 2010 all’estate 2012. Partiamo da lontano: come arrivi al Pergo? «Collaboravo con una pubblicazione locale occupoandomi, tra le altre cose, di sport e appunto fatale fu un’intervista con l’allora trainer Agenore Maurizi, il quale, considerato che all’epoca c’era bisogno di dare una mano, mi chiese se me la sentivo di scendere in campo e così è stato». Che società era quella? «Manolo Bucci era totalmente estraneo al sistema calcio, se a questo fatto aggiungiamo poi che non risiedeva nemmeno a Crema, capisci che la situazione era, per così dire, in costante evoluzione. Ciò detto, pur con un budget limitato, Bucci ha onorato i suoi impegni portando a termine il suo mandato». E così arriviamo alla gestione Sergio Briganti… «Avvento repentino quello di Briganti: al mattino ero convinta continuasse Bucci con l’appoggio gestionale di Giorgio Bresciani, al pomeriggio mi sono ritrovata con un nuovo proprietario. Personaggio sanguigno e verace, per me Briganti non è venuto a Crema per fregare il Pergo ed i suoi tifosi, forse doveva dire come stavano realmente le cose nello scorso gennaio, ma ripeto, per me non voleva imbrogliare nessuno». Ma voi dall’interno non avevate percepito che qualcosa non quadrava nella gestione societaria? «Fino a Natale no, la squadra andava bene e c’era il progetto, con tutti i crismi, per costruire un nuovo stadio, poi qualcosa si è rotto e nel mio piccolo ho allertato chi andava avvisato». Mai avuto la percezione che dietro Bucci e Briganti ci sia stata un’unica regia? «Onestamente no». Cosa ne pensi della Pergolettese? «Era l’unica strada percorribile per salvare il salvabile e Cesare Fogliazza conosce la materia». Da ex addetta ai lavori, tu festeggeresti l’ottantesimo compleanno dell’intramontabile team cannibale visto che novembre è il mese della fondazione datata 1932? «Mah! Farei una cosa molto, molto sobria».  

CLASSIFICA (12ª giornata): Caronnese 29; Pergolettese, Pontisola 27; Olginatese 24; Voghera 23; Lecco (-3) 18, MapelloBonate 17; Pro Sesto, Caravaggio, Seriate 16; Montichiari 14; Seregno, Alzano Cene Darfo Boario (-1), Mezzocorona 12; St. Georgen, Castellana, Sant’Angelo 10; Fersina Perginese 9; Trento 7.

di Stefano Mauri

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