"Menzogna e propaganda", successo per la conferenza al Soirée

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Successo per la conferenza organizzata da Casapound Italia presso il Caffè Soirée di via Milano, per la presentazione del libro: “Menzogna e propaganda, armi di dis-informazione di massa”. Come relatore era presente l'autore del libro, Massimo Chiais, dottore di ricerca in Lettere moderne e in Scienze Strategiche presso l’Università degli Studi di Torino, docente di lettere e giornalista; egli ha illustrato - davanti ad una platea di più di cento persone - i mezzi e i linguaggi della comunicazione “inquinata” e manipolata. Obiettivo della conferenza è stato quello di far riflettere sui pericoli che tali strategie possono rappresentare. Riflessioni fatte attraverso l’analisi alcuni quesiti come: «Un potere politico che si serve della menzogna per raggiungere i suoi scopi, spesso in contrasto con gli interessi della società che dice di rappresentare, può ancora definirsi “democratico”?» Ed ancora: «Fino a che punto la manipolazione dell’informazione e la costruzione di una realtà modificata ad uso propagandistico possono essere accettate dall’opinione pubblica?».

«Questa conferenza – dichiara Gianluca Galli, responsabile di CasaPound Cremona – vuole essere anche una risposta a chi devia l’attenzione da tutto ciò che di positivo il nostro movimento sta costruendo per l’Italia. CasaPound porta aiuti alle popolazioni terremotate con un proprio gruppo di Protezione Civile, organizza missioni umanitarie in Kosovo, Kenya, Birmania e Sudafrica. Ci battiamo per preservare gli ultimi bagliori di uno stato sociale, difendiamo la classe meno abbiente, lottando per il diritto alla casa e all’istruzione pubblica. Purtroppo, le accuse, i comunicati e le supposizioni da parte dei soliti “antagonisti” sono sempre le solite. A detta di qualcuno non possiamo esprimerci a priori. Voglio ribadire che - prosegue Galli - in città ci sono alcune realtà che per dare un senso al proprio decadente e passivo esistere, fanno politica senza mai proporre, agendo esclusivamente “contro”. Organizzano contromanifestazioni, creando danni e disagi alla viabilità, occupando abusivamente piazze e strade.  E’ proprio “grazie” a queste azioni che viene militarizzata la città con un massiccio dispiego di forze dell’ordine».

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