Contro Milano servirà un’altra Vanoli

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Indubbiamente vincere a Cantù, al momento appare fuori portata per una Vanoli ancora alla ricerca di una sua precisa identità.  Ma c’è modo e modo di perdere e quando incassi in passivo 27 punti, è difficile far finta di niente. E’ normale che coach Caja si sia presentato rabbuiato alla conferenza del dopo partita: «Non c’è molto da dire e poco da commentare su una partita tra due squadre di categoria diversa e si è visto sul campo. Se poi Cantù è in giornata di grazia e segna canestri difficili negli ultimi secondi dell’azione, malgrado un buon lavoro difensivo della nostra squadra, l’esito del match è scontato. Questa è la squadra più forte contro cui abbiamo giocato fin ora, nessun avversario si è mostrato così aggressivo e competitivo».  Insomma, la squadra di Trin-chieri è al momento di un altro pianeta cestistico, ma la Vanoli non può pensare di vincere le partite, tirando con il 39% da due e il 24% da tre. Speriamo che si sia trattato di una giornata storta, perché il campionato è molto competitivo e anche se una sola squadra retrocederà in Legadue, il traguardo della salvezza non è certo facile da raggiungere. Con-soliamoci con la crescita di Peric, elemento di valore che potrà sicuramente dare una mano alla squadra, che però deve pretendere di più da Huff, Johnson e soprattutto da Luca Vitali.
Il calendario in questo periodo non aiuta certo i biancoblu, che dopo Roma e Cantù, sono attesi dalla corazzata Milano, squadra in evidente difficoltà, ma dal tasso tecnico nettamente superiore al roster di Caja e che può esplodere da un momento all’altro.  La speranza è che l’Olimpia si confermi in ambasce anche al PalaRadi lunedì sera, ma per giocarsela sino in fondo, la Vanoli dovrà sfoderare una grande determinazione e tirare con percentuali per lo meno accettabili. Quanto è accaduto la scorsa stagione deve dare coraggio ai cremonesi, quando furono capaci di mettere al tappeto l’Olimopia Milano con un a grande finale di match. Due punti sarebbero una manna del cielo per la classifica, ma anche per il morale.

dalla redazione


CHEBOLLETTA CANTU’-VANOLI CREMONA (18-16, 46-33; 66-42)

CHEBOLLETTA CANTU’: Kudlacek 6 (2/3, 0/2), Abass, Scekic ne, Markoishvili 8 (4/6, 0/2), Leunen 8 (2/2, 0/1), Mazzarino 9 (0/1, 3/4), Casella 2 (0/1 da tre), Brooks (3/3, 3/3), Tyus 5 (2/4 da due), Tabu 14 (4/7, 1/3), Aradori 13 (5/7, 1/2), Cusin 6 (3/4 da due). All.: Trinchieri.
VANOLI CREMONA: Vitali 9 (2/5, 1/1), Peric 11 (5/7, 0/2), Kotti (0/1 da due), Jackson 12 (0/5, 2/6), Belloni ne, Conti ne, Ruini 3 (1/1 da tre), Johnson 2 (1/4, 0/2), Harris 17 (7/17, 1/4), Huff 2 (1/3, 0/1), Stipanovic 4 (2/4 da due). All.: Caja.
ARBITRI: Sahin, Vicino e Ramilli.

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