Gdf, nel 2012 a Cremona impennata di segnalazioni

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La presa di distanza dei cittadini dall’illegalità fiscale ed economica è in forte aumento. Secondo i dati messi a disposizione dalla Guardia di Finanza a fine ottobre, in tutta Italia, dall’inizio dell’anno, sono state quasi 50mila le chiamate al 117, con un incremento del 92% rispetto al 2011. E ancora più marcato risulta l’incremento delle segnalazioni per violazioni fiscali, dalla mancata emissione dello scontrino, ai lavori in nero, sino ai casi più complessi ed articolati di frode, con 24mila chiamate ed un’impennata del 228% rispetto all’anno scorso. Contestualmente, sono cresciute anche le chiamate di intervento su distributori di carburante (+152%), giochi e scommesse (+73%) nonché sostanze stupefacenti (+24%).
Un trend che si è verificato anche in provincia di Cremona. Anche qui crescono coloro che, infastiditi dall’illegalità ostentata da chi trasgredisce il patto sociale, si rivolgono alla Guardia di Finanza (si veda la tabella a fianco). Nella nostra provincia, l’aumento totale delle chiamate al comando di via Zara è del 54% (dalle 78 del 2011 alle 120 del 2012) e, in particolare, un vero e proprio balzo in avanti si registra per quelle relative all’ampia lista delle irregolarità fiscali: nell’arco di un anno, queste sono quasi raddoppiate con uno scarto ben dell’82,50%, passando dalle 66 del 2011 alle 99 del 2012. «Oltre l’80% delle segnalazioni riguarda l’evasione fiscale nelle sue diverse forme - spiega il colonnello Alfonso Ghiraldini, comandante provinciale - si va dai casi più semplici dello scontrino o della ricevuta sino a quelli più complessi dell’evasione fiscale e contributiva».
Il maggior numero di segnalazioni riguarda l’evasione fiscale, con un aumento registrato del 50% (dalle 34 segnalazioni del 2011 alle 51 del 2012), mentre nell’ambito degli scontrini e delle ricevute lo scarto si assesta sul 44% (passando da 9 segnalazioni nel 2011 a 13 nel 2012). Incrementi notevoli si sono avuti anche relativamente alle segnalazioni per oli minerali, e si registra anche un caso di segnalazione per l’abuso della professione. Le segnalazioni comunque si verificano anche in altri settori: dai videopoker irregolari alla vendita di merci contraffatte, dalla disciplina dei prezzi alle irregolarità nei distributori di carburante. E, in un paio di casi, a Cremona hanno riguardato anche le lezioni private a domicilio, anche se in quest’ultimo settore risulta più complesso dare un riscontro alla segnalazione.
Sulla scia dell' impoverimento causato dalla crisi economica, si abbassa quindi la soglia della tolleranza verso i “furbetti”, in particolare verso la figura dell’evasore. Ma quali sono le motivazioni che inducono i cittadini a trasformarsi in “007 del fisco”? E’ la logica individualista di chi è preoccupato soltanto di una ripercussione tributaria sul proprio conto o un senso di responsabilità che nasce dall’esigenza di tutelare il nostro futuro? «La gente ha capito che la correttezza fiscale conviene - prosegue il colonnello Ghiraldini - manifestando una partecipazione della quale non possiamo che essere soddisfatti. In momenti di crisi i servizi sono fondamentali, e i servizi (dalle strade all’istruzione, dai parchi naturalistici alla sicurezza) si mantengono grazie alle imposte». Commento che va di pari passo con quelli espressi dai cittadini (leggi l'articolo). Segnalare l’evasione e l’elusione fiscale dunque «non è “fare la spia”, ma al contrario un dovere verso la società e verso sé stessi. Il risanamento dei conti pubblici è una priorità dell’azione di governo e per vari motivi il cittadino tende a dare un contributo che può fare molto: richiedere che venga stampato lo scontrino è già un atto di buon gusto che non va tralasciato».

di Michele Scolari
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