Lega: guerra fratricida a Capergnanica

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E' di nuovo bufera sulla Lega Nord. Spenti gli eco della guerra interna tra Angelo Barbati, ex segretario provinciale e i componenti della sua ormai ex maggioranza, il carroccio cremasco, torna a far parlare di sè per una nuova saga fratricida nel territorio cremasco. A cadere vittima del fuoco amico, stavolta, l’amministrazione leghista di Capergnanica. Il sindaco Giorgio Picco, è stato nemmeno troppo gentilmente messo alla porta della sua amministrazione da 4 consiglieri della lista di minoranza «Capergnanica Amica »: Barbara Carniti, Alex Severgnini, Roberto Nichetti e Paola Ciattini e da tre consiglieri di maggioranza della Lega Nord, il suo movimento: Marcello Piantelli, Gabriele Cerioli e Riccardo Barbaglio. E proprio la sfiducia del movimento nei confronti del suo sindaco ha aperto una faida interna al partito che ha portato al commissariamento di Cristian Chizzoli, segretario della sezione di Capergnanica. Proprio Chizzoli aveva avuto il “doloroso compito” di spiegare le dimissioni dei tre consiglieri di maggioranza. Dopo essersi confrontato con il commissario provinciale Roberto Mura, Chizzoli aveva spiegato: «La decisione, certamente sofferta, fa seguito a una serie di scelte perseguite dal sindaco Giorgio Picco contro il parere della sezione di Capergnanica: dalla sestuplicazione delle indennità di carica decise contestualmente all’aumento della Tarsu, alla mancata condivisione del Bilancio di previsione 2012, fino alle uscite sulla stampa in cui venivano attaccati i militanti del nostro movimento». Tutte scelte, quelle del sindaco Picco che hanno portato non solo alla rottura con la sua maggioranza ma anche al crollo del consenso nel piccolo paese, di lunga tradizione leghista, che ormai mal sopportava la figura di un sindaco ritenuto troppo decisionista e distante dai veri problemi reali del paese. Dal canto suo, l’ormai ex sindaco Picco, ha voluto giustificarsi davanti alla stampa snocciolando una serie di opere e di risultati conseguiti con la sua giunta: «Dai soldi per l’ampliamento della strada in direzione Chieve, ai lavori, quasi terminati, all’impianto sportivo: il paese di Capergnanica inserito tra i paesi più virtuosi della Lombardia». Nemmeno il tempo di raccogliere i cocci che un altro fulmine si è scagliato contro la segreteria della Lega di Capergnanica. Chizzoli, alla guida della segreteria che in un direttivo aveva sfiduciato quasi all’unanimità il sindaco Picco, è stato rimosso dal suo incarico dal senatore Roberto Mura. Un vero e proprio colpo di scena: proprio con il senatore Mura, Chizzoli aveva condiviso questi mesi di tensioni tra Picco e la Lega di Capergnanica e, con lui, aveva condiviso la decisione di dimissione dei tre consiglieri. Ora la palla passa nelle mani di Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega, che approfondita la situazione che potrebbe riservare l’ennesimo colpo di scena: il reintegro di Cristian Chizzoli al suo posto di segretario.

di Michela Bettinelli Rossi

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