Dopo trent’anni torna al Ponchielli l’Ernani, il dramma lirico di Verdi

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Venerdì 23 novembre alle ore 20.30 (turno A) e domenica 25 novembre alle ore 15.30 (turno B), la stagione lirica del Teatro Ponchielli propone una sorta di novità per l’affezionato pubblico cremonese. Si tratta di “Ernani” di Giuseppe Verdi, dramma lirico in 4 parti, che trae ispirazione dall’omonimo dramma di Victor Hugo che, nel 1830, rappresentò il “manifesto” del romanticismo letterario e teatrale francese. L’opera, oltre che di rara esecuzione, manca dalle scene del nostro teatro da quasi trent’anni, nonostante costituisca un punto fondamentale nell’evoluzione stilistica verdiana. In particolare, diversamente dalle opere precedenti, qui Verdi incentra il dramma sui singoli personaggi, piuttosto che sul coro come “popolo” protagonista. In ciò Verdi venne certamente aiutato dalla complessità della vicenda delineata da Hugo, di cui il compositore aveva percepito le potenzialità. L’elaborazione del libretto fu affidata all’allora sconosciuto e semi esordiente Francesco Maria Piave che, nonostante le continue “intromissioni” del compositore, divenne poi uno dei suoi più fedeli collaboratori, tanto da scrivere per il compositore di Busseto ben dieci libretti per altrettante opere di successo. Dal punto di vista prettamente musicale, ciò che colpisce dell’Ernani è l'abbondanza di belle melodie splendidamente cantabili, in particolar modo di quelle composte per il baritono. Dopo i successi riscossi negli anni scorsi, torna sul podio del Ponchielli il maestro Antonio Pirolli. La regia è affidata ad Andrea Cigni, di cui il nostro teatro può certamente vantare il “lancio” di carriera e che, di sicuro, riserverà sorprese con una lettura non banale. Il cast vocale annovera artisti di indubbio livello che, nonostante la giovane età, hanno già dato voce ai loro rispettivi personaggi, ottenendo unanimi consensi. E’ il caso di Rudy Park (Ernani), Maria Billeri (Elvira) ed Alessandro Luongo (Don Carlo). Chiude il quartetto dei protagonisti Enrico Iori nei panni di Silva. Il Ponchielli è capofila di questa produzione e, di questo fatto, ne è estremamente orgoglioso.

di Federica Ermete

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