Pergo, festa degli ottant’anni con una nota stonata

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Prosegue, nonostante il ko dello scorso week end a Montichiari (1-2), la marcia di riavvicinamento al calcio vip della Pergolettese: domani pomeriggio allo stadio Giuseppe Voltini arriva il MapelloBonate. Intanto sabato scorso, nella splendida cornice del Golf Club Ombrianello, il sodalizio “canarino”, con l’ex pierre Claudio Falconi nelle vesti di presentatore, ha giustamente celebrato i suoi primi ottant’anni di vita. Due grandi uomini di calcio, vale a dire il deus ex machina del Pergo, Cesare Fogliazza (personaggio preparato ed appassionato) e il presidentissimo della Lega Pro (titolare dei “marchi sportivi” e futuro presidente del sodalizio gialloblu?) Mario Macalli (per l’occasione, anziché i soliti beceri cori ostili da stadio ha ricevuto applausi), visibilmente commossi, nelle doppie vesti di registi dell’operazione che ha portato il Pizzighettone (e la serie D) dalle sponde dell’Adda a quelle del Serio e in quelle di sobri festeggiati hanno entusiasmato la platea accorsa per omaggiare l’intramontabile leggenda canarina. Ex calciatori ed ex dirigenti si sono visti a Ombrianello, ma si è fatta sentire, e pesantemente, l’assenza dell’architetto Massimiliano Ascheda-mini, ex presidente del team di viale De Gasperi, “cannibale” doc e soprattutto attore protagonista del risorgimento “canarino” iniziato nel 2000 e terminato nel 2008 con il ritorno nell’allora ex C1. Senza alimentare inutili polemiche, ci mancherebbe, la seguente sottolineatura, quantomeno è doverosa, perché se da un lato è sacrosanto che l’attuale management, in tribuna e nella stanza dei bottoni inserisca le persone che vuole, d’altro canto sarebbe stato gradevole invitare (perché lui no e gli altri si?), alla festa degli ottant’anni,  Max Aschedamini, calciofilo entrato a pieno diritto nella storia del Pergo-crema per aver vinto, convinto, stravinto e per averci sempre messo, con intelligenza e diplomazia, la faccia. Dall’estate del 2000 all’avvento di Stefano Bergamelli (datato gennaio 2004), l’architetto Aschedamini ed i suoi fantastici soci cremaschi con amore, testa e cuore sono riusciti a scrivere pagine calcistiche affascinanti ed indelebili. Fogliazza ha le capacità e le potenzialità per fare altrettanto, merita fiducia, applausi e seguito, ma l’assenza di Aschedamini rappresenta una nota stonata.

CLASSIFICA (14ª giornata): Caronnese 33; Pergolettese, Pontisola 30; Voghera 29; Olginatese 25; Lecco (-3) 21; Caravaggio 20; Seregno 18; Montichiari, MapelloBonate 17; St. Georgen, Seriate, AlzanoCene, Pro Sesto 16; Castellana 14; Mezzocorona, Darfo Boario (-1) 13; Fersina Perginese 12; Sant’Angelo 10; Trento 7.

di Stefano Mauri

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