Battesimo di fuoco per coach Gresta

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Pochi si aspettavano (e noi tra questi) che la Vanoli potesse interrompere così bruscamente il suo rapporto di lavoro con coach Attilio Caja. Non fasciamoci la testa, poiché in questo mondo dello sport moderno, saltano più le teste che i giocatori.  Non ci dilunghiamo nei commenti, ma vorremmo capire i retroscena dell’evento, giustamente negati all’opinione pubblica dalla società, comunque non così amichevoli come emergerebbe dal comunicato ufficiale, se il coach s’è lasciato andare a dichiarazioni senza “veli” evidenziando la sua rabbia con una intervista ad una radio privata non certo benevola nei confronti della società. Evidentemente, almeno supponiamo, qualcosa s’è rotto tra la dirigenza ed il coach o tra lo stesso e la squadra, o forse ancor prima, quando s’è costituito il gruppo dei nuovi arrivati “benedetto” da Caja e non sempre gradito a chi ne avrebbe avuto l’onere economico. Ma passiamo oltre, per commentare brevemente la sonora sconfitta con Milano, che ci ha mostrato una Vanoli molle e poco vogliosa di provarci, nelle cui fila ha dato buone sensazioni Stipanovic, finalmente lottatore sotto i tabelloni ed anche Vitali ha offerto spunti notevoli. Mancava Kotti ed è stata una perdita importante, ma i suoi compagni poco hanno fatto per tappare la falla. Voltiamo pagina, proiettandoci verso il futuro prossimo, insidiosissimo che vuole i biancoblu in trasferta a Sassari, domenica alle 18.15. I sardi sono reduci dalle sconfitte di Varese, dove hanno perso di un punto (85-84) in campionato e di Belgrado (116-104) in Eurocup. Abbiamo visto le due partite in televisione e ne abbiamo comunque tratto un’ottima impressione sulle potenzialità della squadra di coach Sacchetti, con i due Diener, Ignerski, Easley ed uno stratosferico Thornton, capaci di tenere in bilico la gara di Varese sino all’ultimo secondo, così come a lungo sono stati in vantaggio a Belgrado. In entrambe le circostanze hanno ceduto, forse per stanchezza, essendo la loro panchina molto corta. Infatti, insieme ai citati, giostrano a supporto Vanuzzo, Pinton e Sacchetti. Troppo pochi per pensare di reggere sui due fronti ed a distanze così ravvicinate tra un match e l’altro. Per il momento, Sassari fornisce prestazioni balistiche strepitose, tirando sin qui con il 55% da 2, 33% da 3 e 92% dalla lunetta. Cifre impressionanti che hanno consentito alla compagine di Meo Sacchetti di assestarsi al secondo posto della classifica. Il caldissimo pubblico di casa, con entusiasmo e passione, contribuisce notevolmente a questi exploit. La Vanoli, non certo in ottima salute, è chiamata ad un impegno di difficoltà notevolissima, ma chissà che il cambio dell’allenatore non sia servito da sprone al fine di onorare al meglio l'impegno. Per finire, diciamo il nostro grazie a Caja, diamo il benvenuto a Gresta nella sua nuova veste di capo allenatore ed alla squadra non possiamo far mancare il nostro in bocca al lupo.
IL NUOVO COACH Luigi Gresta (41 anni di Pesaro) torna ad allenare in Lega A otto anni dopo la breve esperienza sulla panchina di Jesi, ma si è detto felice della promozione da vice di Caja: «Subito dopo aver accettato l’incarico, ho pensato solo al match di Sassari. Credo di partire da un buon livello tecnico e sin dai primi allenamenti ho cercato di migliorare la fase del contropiede, che mi è parsa un po’ lacunosa nella prima parte di stagione. In cosa mi differenzio da chi mi ha preceduto? Nell’utlizzo delle risorse umane, con tutti i giocatori cerco di essere sempre propositivo».
IL PRECEDENTE La scorsa stagione a Sassari (terza di ritorno), il Banco di Sardegna si impose 91-76.

di Giovanni Zagni

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