Cremo, ora servono scelte forti

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Cara Cremo, che disastro. La sconfitta di Bolzano condanna la formazione grigiorossa a specchiarsi ancora una volta nei playout e pone tutto l’ambiente davanti ai soliti, inevitabili, quesiti. Farà bene il Cavalier Arvedi a continuare ad investire in questa squadra? Una domanda a cui è difficile rispondere, specie in un momento del genere. Dopo la gara di domenica scorsa, il diesse Moreno Zocchi si è preso tutte le colpe, difendendo il lavoro di mister Scienza e mettendo alla gogna l’operato di alcuni giocatori da lui stesso scelti durante il mercato estivo. Aperta parentesi: allo Spezia, nella passata stagione, dall’allontanamento di Zocchi in poi la squadra vinse tutte le gare sino a conquistare la meritata promozione. Chiusa parentesi. Sarcasmo a parte, l’impressione, in realtà, è che per l’ennesima volta si sia dato troppo retta a quella miriade di procuratori che ogni settimana bussano alla porta di via Persico per piazzare pseudo-fenomeni o simil-mercenari da cui poter ricavare stipendi generosi e sicuri. Non facciamo nomi, ma senza dubbio l’elenco dei giocatori (e sono tanti, vista la rosa così ampia) che anche quest’anno stanno deludendo le attese è ricco. Così la Cremonese che doveva essere tra le favorite insieme al Lecce, torna ad essere vista come un “cimitero di elefanti” con ormai poche motivazioni e poca attitudine a sudare per questi colori. In tutto questo, chi rischia maggiormente è mister Scienza, tecnico preparato e volonteroso che tuttavia si trova a dover fronteggiare poca professionalità da parte di alcuni dei suoi effettivi. Tempo per rimediare qualcosina c’è. Ma servono scelte forti e in tempi brevi, per ripianificare ciò che resta della stagione. Tenere in rosa gente che ha acciacchi incurabili o scarse motivazioni, significa sperperare denaro e tenersi in pancia elementi dannosi per il resto del gruppo.

di Matteo Volpi

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