Al Ponchielli “L’italiana in Algeri”

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Venerdì 30 novembre alle ore 20.30 (turno A) e domenica 2 dicembre alle ore 15.30 (turno B), la stagione lirica del Teatro Ponchielli, porta in scena “L’italiana in Algeri”, dramma giocoso in due atti, su libretto di Angelo Anelli, musicato da Gioachino Rossini. L’opera, che insieme a “Cenerentola” e a “Il barbiere di Siviglia” costituisce una sorta di “trilogia giocosa” nella produzione del compositore di Pesaro, porta a compimento l’excursus rossiniano intrapreso dal Ponchielli nelle passate stagioni. Definita da Stendhal, rossiniano doc, una “folie organisée et complète” (un’organizzata e totale follia), “L’italiana in Algeri” è, a buon diritto, considerata uno dei maggiori capolavori di Rossini, scritta in appena 18 giorni. E’ pur vero che il libretto di Anelli era preesistente, ma ciò che colpisce nella musica del compositore pesarese è il perfetto bilanciamento tra momenti buffi, al limite del surreale, e momenti languidi, con l’aggiunta di dimensioni timbriche adeguate a rendere la turquerie dell’argomento. Rossini trattò la farsa, gli schemi “buffi”, con tale virtuosismo paradossale, tale trascinante realismo comico, da infondere nuova vita e arguzia all’ormai stanca opera italiana. Si ritiene che l’argomento sia ispirato alle disavventure di una signora milanese, Antonietta Frapolli, catturata dai corsari nel 1805, finita nell'harem del pascià di Algeri e ritornata poi in patria. L’opera, che manca dal palcoscenico cremonese da 10 anni, viene proposta nello storico allestimento di Pier Luigi Pizzi, ripreso dal regista Massimo Gasparon. Sul podio di Cremona debutta il giovane direttore d’orchestra Francesco Pasqualetti, che l’anno passato si è distinto in una Traviata pocket, realizzata da Aslico. Nel cast si annoverano alcuni dei più interessanti giovani interpreti rossiniani dell’attuale panorama: Carmen Topciu, Enea Scala ed Abramo Rosalen; nonché il ritorno di un cantante dalla grande esperienza e vivacità scenica come Bruno Taddia, nel ruolo di Taddeo. Da citare la presenza di Davide Luciano, vincitore categoria Esordienti al concorso Aslico, che veste i panni di Haly.

di Federica Ermete

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