Vanoli, la strada imboccata è quella giusta

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La Vanoli ha perso a Sassari solo sul filo di lana (80-78). Nel frattempo aveva sostituito coach Caja col suo vice, Luigi Gresta. Non è cambiato nulla dunque, considerando che Conti e compagni erano quasi abituati ad uscire dal campo senza aver preso i due punti in palio. Ma non è stato proprio così, anche se a dire il vero la classifica è rimasta quella deficitaria (anche se non ancora drammatica) della settimana prima. A Sassari, invece, abbiamo rivisto la Vanoli che tutti vorremmo vedere sempre, magari anche approfittando della stanchezza dei sardi, impegnati in EuroCup, oltre che in un eccellente cammino in campionato. Una Vanoli concentrata, vogliosa, capace di tenere la Dinamo ai suoi minimi di realizzazione, nel contempo particolarmente efficace sotto i tabelloni, pur perdurando l’infortunio di Kotti. Ma cosa centra la fortuna in tutto questo? Il basket non è scienza esatta, almeno negli episodi e noi aggiungiamo “fortunatamente”, altrimenti sarebbe troppo scontato nei risultati. Si metta il caso che l’ottimo Harris avesse deciso di passar palla, anziché cercare il pareggio sull’ultimo tiro, magari ad Huff che era libero in angolo per un possibile tiro da tre punti e quest’ultimo l’avesse messo espugnando così il Palaserramidigni! Sarebbe stato il trionfo dei giocatori, di Gresta e della Vanoli tutta. Non è successo ed a noi sta bene anche così, siamo contenti di aver visto una reazione importante dopo qualche prova sbiadita. Sempre a proposito di fortuna, l’Umana Venezia (avversario di domani al PalaRadi alle 18.15) si è presentata a Biella senza poter schierare i suoi giocatori più determinanti poiché, causa infortuni, né Clark né Diawarà hanno potuto essere in campo. Biella ha vinto e probabilmente questi due punti saranno decisivi nella lotta-salvezza. Ci interrogavamo su cosa centrasse la fortuna e ne abbiamo forniti due esempi. Bastano no! Cosa ci dobbiamo augurare per domani? Forse che Clark e Diawara continuino a stare in panchina a guardare i compagni o piuttosto che la Vanoli sfoderi una super prestazione al cospetto di “tanto avversario”, attrezzatissimo sia nel quintetto che in panchina e ne metta a tacere le importanti ambizioni? Certamente per il bene dello sport auspichiamo che gli infortunati guariscano, ma se teniamo conto delle fortune di Biella, ci auguriamo il contrario. Il che non è sportivo, ma servirebbe a parigliare il conto. Al di là della cabala o delle circostanze, diciamo di aver apprezzato la Vanoli a Sassari, capace di colpire dove doveva, lucida e determinata nonostante le rotazioni accorciate e qualche uomo in difficoltà (Jackson) per ragioni estranee, purtroppo, al basket giocato e qualche altro (Kotti), fermo per un malanno ad una spalla. Chissà che il pubblico abbia apprezzato lo sforzo di tutti per uscire da una situazione difficile e che le truppe di Gresta siano così tanto “affamate” da saper dare un calcio alla sfortuna e prendersi due punti pesantissimi per la classifica e per il morale. A Sassari hanno dimostrato di non essere un gruppo di mediocri, ma di poterci stare in questo campionato, per cui la strada imboccata ci pare quella giusta, perciò gridiamo forza Vanoli!
VANOLI CREMONA: 4 Hrvoje Peric, 7 Luca Vitali, 11 Tuukka Kotti, 13 Jarrius Jackson, 14 Francesco Belloni, 19 Andrea Conti, 20 Fabio Ruini, 21 Aaron Johnson, 22 Lance Harris, 24 S. Christopher Huff, 31 Andrij Stipanovic, 33     Roberto Cazzaniga. All.: Gresta.
UMANA VENEZIA: 5 Keydren Clark, 6 Massimo Bulleri, 7 Yakhoube Diawara, 8 Denis Marconato, 9 Ivan Zoroski, 10 Szymon Szewczyk, 13 Alvin Young, 14 Tommaso Fantoni, 15 Timothy Bowers, 16 Guido Rosselli, 18 Daniele Magro, 31 Eric Williams. All.: Mazzon.

ALLENATORI Mentre Scariolo ha dato l’addio alla Nazionale spagnola, per meglio concentrarsi sull’Armani, Pesaro ha sostituito Ticchi con Zare Markovski.

di Giovanni Zagni

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