Ostiano preferisce Brescia?

+ 24
+ 16


Sono dieci o undici i Comuni che potrebbero passare sotto la Provincia di Brescia e, tra questi, c’è anche Ostiano.

Originatasi da un gruppo di cittadini, l’idea ha incontrato il favore di una parte consistente della cittadinanza, come stanno ad indicare le oltre quattrocento firme depositate nei giorni scorsi al municipio.

La proposta ha incontrato il favore del consigliere di minoranza Sergio Tironi (Lista Civica) nonché dello stesso sindaco Lorenzo Locatelli, che però sottolinea come il percorso non sia per nulla facile. «Le cose non sono così semplici come possono sembrare. Indubbiamente vi sono degli innegabili vantaggi, che riguardano in particolare i consorzi di bonifica, le infrastrutture (la possibilità di collegarsi con Gambara e, da lì, con l’autostrada e l’aeroporto di Montichiari) e la possibilità di creare nuovi insediamenti produttivi (molti ostianesi si sono già trasferiti stabilmente sul bresciano per lavoro). Insomma, nella provincia di Brescia vediamo senz’altro molto dinamismo. Ma al contempo  ci sono delle premesse da fare. Anzitutto, l’iter burocratico è lungo (si parla di anni), tortuoso e complesso. Secondariamente, un passaggio di Ostiano sotto Brescia lascerebbe isolata Volongo, frammentandone le infrastrutture: anche questo è un problema che induce a riflettere. Il passaggio dunque non è impossibile, ma la strada è alquanto in salita».

Contrario invece si dichiara il consigliere di minoranza Dario Domaneschi (Lista Civica) che si chiede «quali siano i reali vantaggi di una simile operazione, anche a fronte del fatto che, in passato, la provincia di Cremona non ha mancato di aiutare il paese». E perplesso si dichiara anche l’ex presidente della Provincia, Giuseppe Torchio. «Quella di Ostiano sarebbe una grave perdita. In passato i risultati ottenuti insieme con il paese sono stati assai rilevanti: ad esempio, i fondi per la ristrutturazione della sinagoga o l’ingresso nel Gal Oglio Po. Ora la Provincia di Cremona si dovrebbe interessare alla situazione, instaurando un dialogo con il Comune e provvedendo a pianificare azioni future condivise». Del resto, l’ex presidente della Provincia aveva già fatto notare non molto tempo fa come avrebbe avuto più senso che l’intera provincia di Cremona (assieme a Mantova) si fosse unita con quella di Brescia.

Al municipio del paese sono state consegnate 424 firme a favore del passaggio sotto lo stemma della Leonessa: il doppio di quelle richieste dallo Statuto comunale per chiedere un referendum consultivo che, probabilmente, potrebbe avvenire in contemporanea alle prossime elezioni regionali. E non è escluso che l’esempio dei cittadini di Ostiano non venga seguito in  altri Comuni del territorio. Mentre infatti il paese attende il referendum, a Robecco d’Oglio il sindaco Marco Romeo Pipperi starebbe meditando, sia pur ancora cautamente, la possibilità di seguire la stessa strada, unendosi in sinergia con Pontevico per la gestione dei servizi municipali.

di Michele Scolari
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Segnala questo articolo su