Comitati di quartiere, una realtà in crescita

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Dodici quartieri (ma presto saranno quindici) e tante persone coinvolte: la realtà dei Comitati di quartiere sta diventando un fenomeno importante.

«Mancano solo il Maristella, Gerre Borghi e Bagnara, e stiamo lavorando per realizzarli» spiega l'assessore Claudio Demicheli. «E' stato un lavoro lungo, ma ci ha permesso di raggiungere tutti i cittadini e di creare una linea diretta di dialogo tra l'amministrazione e le varie zone della città. Ci siamo prefissati di fare un'opera importante per ogni quartiere, entro la fine del nostro mandato».

L'obiettivo dell'Amministrazione comunale è stato quello di creare degli organi rappresentativi di ciascuna delle quattro aree in cui la città è stata suddivisa, per conoscere da vicino le problematiche e le criticità cittadine e quindi formulare delle risposte mirate. «Ad esempio allo Zaist realizzeremo la barriera anti-rumore, che i cittadini della zona chiedono da tempo. Al Boschetto abbiamo invece realizzato la pista ciclabile, concordandone il percorso direttamente con i residenti, che durante alcuni incontri hanno potuto esprimere il proprio parere. A Gerre abbiamo fatto in modo di far arrivare l'acqua potabile dell'acquedotto, e prossimamente vorremmo intervenire anche sulle condotte fognarie».

Molte, del resto, sono le cose ancora in programma, a partire da una nuova pista ciclabile per Cavatigozzi, dove è stato recentemente eletto il nuovo presidente. «Entro la fine dell'anno il comitato sarà formato» sottolinea l'assessore. «In questa zona lavoreremo anche per il miglioramento del cimitero, ampliando i parcheggi e acquistando un montacarichi per i disabili».

Del resto, i problemi segnalati dai vari quartieri sono molteplici: dal verde alle piste ciclabili. «A San Savino ad esempio si sta discutendo sull'eliminazione dei passaggi a livello, e stiamo valutando l'allargamento e la riqualificazione della strada che transita verso la città e che oggi è obsoleta e stretta» spiega ancora De Micheli. «La Giunta durante l’ultimo anno si è recata in ognuno dei quartieri, per ascoltare i cittadini e dare loro risposte. Non è stato facile e spesso ci aspettavano duri attacchi, ma siamo sempre riusciti a creare un dialogo».

Ma i comitati di quartiere hanno un altro ruolo fondamentale: quello di realizzare una sorta di "pronto intervento" pronto ad agire sulle segnalazioni dei cittadini. Da un lampione guasto a una buca nella strada, all'erba troppo alta in un'aiuola.

La manutenzione del verde è senza dubbio tra le priorità di questa iniziativa: oltre agli organi direttivi del comitato e all'assemblea votante, il Comitato di quartiere prevede diverse figure di cittadini che si rendono disponibili volontariamente a tante piccole attività, come appunto quella di tagliare l'erba, di curare le aiuole, di ripristinare le zone colpite da atti vandalici o da semplici gesti di inciviltà di altri cittadini.

«Le persone che si mettono a disposizione sono una grande ricchezza per il Comune, e permettono di risparmiare soldi pubblici» afferma Demicheli. «Un po' alla volta stiamo assicurando tutte le persone che si sono rese disponibili, e diamo loro gli attrezzi di cui possono aver bisogno (ad esempio il tagliaerba)».

Il contatto tra Comune e cittadini, grazie all'esperienza del Comitato, è più diretto e immediato. «Stiamo cercando di rispondere a tutte le richieste che ci pervengono. Molti ad esempio chiedono i mercati rionali, altri la farmacia, come al Cambonino, dove le persone anziane non si spingono fino al Cremona Po». Grazie a questa esperienza il Comune è anche in grado di individuare con più puntualità i problemi sociali. «Ad esempio ora abbiamo chiesto ai parroci di tutta la città di indicarci quali siano le famiglie più bisognose: per Natale regaleremo loro un cesto di generi alimentari».

di Laura Bosio

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