Crema - Nuovi scontri in consiglio comunale

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I grillini contro Giuseppe Bettenzoli. Poi, Antonio Agazzi contro il sindaco sulle municipalizzate
Momenti di tensione in consiglio comunale tra i rappresentanti del movimento Cinque Stelle e la Federazione della sinistra, Comunisti Italiani. La miccia che ha acceso la discussione: un ordine del giorno presentato da Mario Lottaroli e Pier Giuseppe Bettenzoli, entrambi esponenti di Federazione della sinistra, per sollecitare il governo a reintrodurre la tassa di successione per patrimoni sopra il milione di euro e a sostituire l’Imu attraverso l’introduzione di una tassa patrimoniale pari all’1%, per patrimoni sopra il milione di euro, aumentando progressivamente l’aliquota con l’aumentare del patrimonio. E proprio sulla presunta inutilità di licenziare in consiglio comunale un atto non amministrativo come questo è scoppiata la lite tra i consiglieri Boldi e Di Feo del M5S e Pier Giuseppe Bettenzoli.

«Si tratta di una mozione a carattere nazionale» ha spiegato Di Feo, motivando il voto contrario del movimento Cinque Stelle, «e il Comune di Crema non è la sede adatta per discutere di questi argomenti. Avanti di questo passo continuiamo solo a sottrarre del tempo prezioso alla discussione di problematiche locali». Una dichiarazione che ha fatto andare su tutte le furie il consigliere dei comunisti Bettenzoli che è sbottato: «Non accetto lezioni che partono da considerazioni di tipo qualunquistico. Tanto più da due ragazzini come i consiglieri Boldi e Di Feo». Qualche minuto prima dell’exploit di grillini e comunisti anche Antonio Agazzi e il sindaco Stefania Bonaldi hanno avuto il loro momento di tensione. In discussione, l’interpellanza di Agazzi sul riordino delle partecipate. La Bonaldi ha risposto snocciolando tutti passaggi e tutte le date che l’hanno portata alla sostituzione di alcune figure chiave e alla revisione, seppur parziale, del sistema.

«Elencherò con dovizia di particolari, tutti i passaggi che ho compiuto - ha detto il sindaco citando le nomine di Martinazzoli in Scrp, Bettinelli a Cremasca Servizi ed infine di Ervin a Scs Servizi Locali - e vorrei ricordare al consigliere Agazzi che le difficoltà che ho incontrato nella fase di riordino non sono certo volute dalla sottoscritta ma imposte dalla mancata collaborazione delle stesse persone che hanno sostenuto lui come candidato sindaco». Il consigliere comunale Antonio Agazzi nella sua replica ha alzato i toni della discussione: «Non sono assolutamente soddisfatto della replica del sindaco che non sta rispettando quanto scritto nel suo programma elettorale in materia di società partecipate». Poi ha affondato: «Signor sindaco, fino a quando i cittadini contribuenti dovranno farsi carico del tenore di vita dell’ingegner Bruno Garatti del Partito Democratico? Fino a quando dovremo farci carico di Giorgio Pagliari, membro del Cda dai tempi dei DS? E potrei citare altri nomi! Quando farà il cambiamento che lei dice di avere nel cuore?».

di Michela Bettinelli Rossi

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