Un classico di Cechov al San Domenico

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Un grande classico del teatro mondiale in programma lunedì 10 dicembre alle ore 21 al teatro San Domenico di Crema: “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov. E’ il testo di un grande scrittore che sa cogliere il dramma insieme filosofico ed esistenziale che caratterizza la nostra concezione di vita determinata dal continuo “mutamento” verso una inesorabile decadenza finale. L’allegoria della fragilità della vita umana (il giardino torna a fiorire di nuovo ogni primavera, non così i protagonisti), una vita aggrappata ad un mondo che ci consente solo di avvizzire e cadere dal ramo dal quale siamo spuntati; un viaggio dalla bellezza alla deturpazione fisica e spirituale. E tutto questo non solo per gli individui, ma anche per le culture e gli stati che si perdono nella storia e nei suoi cambiamenti. Cechov mette così in mostra anche la crisi di una società - quella russa dell’inizio del ’900 - all’approssimarsi, con la rivoluzione, della resa dei conti per una nuova mentalità e un nuovo sistema di valori. Per la regia di Paolo Magelli, musiche di Arturo Annecchino, scene di Lorenzo Banci, sul palcoscenico un affiatato gruppo di interpreti: Valentina Banci, Francesco Borchi, Valeria Cocco, Daniel Dwerryhouse, Corrado Giannetti, Elisa Cecilia Langone, Mauro Malinverno, Fabio Mascagni, Paolo Meloni, Silvia Piovan, Luigi Tontoranelli, Sara Zanobbio. Sicuramente uno dei più importanti appuntamenti della stagione teatrale cremasca di quest’anno.

di Tiziano Guerini

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