Cremona - Centro chiuso: le critiche dei commercianti

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Sale il dissenso dei commercianti cittadini nei confronti della decisione del Comune di chiudere al traffico i principali corsi cittadini nei weekend dall’8 dicembre al 6 gennaio. Una decisione maturata ed attuata, previa consultazione del sindaco Oreste Perri con assessori e uffici interessati, «per far partire un processo che cambierà gradualmente il modo di spostarsi a Cremona. Pensiamo che il far coincidere l’inizio di questa iniziativa con il periodo natalizio serva come stimolo a chi vuol vivere meglio la città e concedersi più tempo per girare tra le vie ed i negozi del centro», come aveva specificato venerdì scorso l’assessore all’Ambiente Francesco Bordi. Proprio su questo aspetto hanno insistito molti esercenti, bocciando non tanto l’iniziativa in sé ma, piuttosto, il modo in cui è stata attuata.
«Dai pareri raccolti presso gli esercenti posso dire che non siamo tanto contro il provvedimento in sé, ma contro il modo in cui è stato attuato - fa sapere Paolo Mantovani, presidente di Botteghe del CentroAscom. - Chiudere i corsi per 150 metri a nostro avviso porta più problemi che benefici. Anzitutto, la volontà di essere “più europei” nella mobilità, come dice l’assessore Bordi, richiederebbe ben altro che questo blocco. Secondariamente, proprio l’estemporaneità dell’iniziativa lascia spaesati gli automobilisti, che hanno avuto poco tempo per informarsi e, giunti in città, hanno difficoltà a raggiungere il parcheggio (lo testimoniano le numerose telefonate di persone che ci hanno chiesto come fare a raggiungere il centro città). Ci siamo fatti promotori dei biglietti gratuiti per il parcheggio di piazza Marconi, abbiamo proposto l’ora di parcheggio gratuita, abbiamo fatto di tutto per migliorare l’accessibilità al centro e poi ci ritroviamo con questo provvedimento che, in meno di una giornata, vanifica tutti questi sforzi».
Sulle medesime posizioni sono altri commercianti cittadini. «L’iniziativa non è sbagliata, ma pensiamo sarebbe stato meglio proporla fuori dal periodo delle feste ed arrivandoci gradualmente, senza imporla così all’improvviso - fanno sapere da Linea Junior di via Mercatello. - Questo crea dei problemi agli automobilisti che arrivano in città: si sentono disorientati e non capiscono come raggiungere i parcheggi. Avrebbe avuto senso se fosse stata proposta prima e gradualmente, in modo da introdurre a poco a poco i cittadini all’idea dei percorsi e dello shopping a piedi». Opinione condivisa anche in corso Matteotti da Aureliano Gritti, titolare de I Fiori di Gritti: «Forse in corso Garibaldi l’idea può avere un senso, ma qui in corso Matteotti no. Rende ancor più difficile raggiungere i parcheggi di piazza Lodi e piazza Giovanni XXIII. Io mi sento già penalizzato per le fioriere che mi ostruiscono la vetrina ed ora arriva anche questa iniziativa, per di più nel periodo natalizio, in cui lo shopping andrebbe incentivato e non ostacolato».

di Michele Scolari
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