Il violinista Joshua Bell al Ponchielli

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Giovedì 13 dicembre alle ore 20.30 si alza il sipario sulla stagione concertistica 2012-2013 del Teatro Ponchielli. La stagione viene inaugurata da Joshua Bell, grande artista statunitense che non ha certo bisogno di presentazioni. Recentemente nominato direttore musicale della prestigiosa Academy of St. Martin in the Fields di Londra, Joshua Bell è uno dei violinisti più applauditi nel mondo, non solo per l’indubbia bravura, ma anche per l’ecletticità nello scegliere i luoghi per le sue esecuzioni. Il Teatro Ponchielli è dunque particolarmente lieto ed orgoglioso di inaugurare la propria stagione con un artista di tale livello che propone, accompagnato al pianoforte da Sam Haywood, un programma, al tempo stesso, virtuosistico e romantico. Il Rondò brillante in si minore op. 70 (D.895) di Franz Schubert, la Sonata in mi bemolle op.18 di Richard Strauss, i Quattro Pezzi Romantici op. 75 di Antonin Dvorák e la Sonata n. 2 in re maggiore op.94 di Sergei Prokofiev, offrono l’opportunità di esaltare le straordinarie qualità tecniche virtuosistiche di Bell e del suo Stradivari “Gibson ex Huberman, 1713”, che gli sono valse l’epiteto di “poeta del violino”. In merito all’eccentricità dei luoghi designati per le esecuzioni del musicista, tra le tante, resta celebre l’esibizione, in anonimato, nella metropolitana di Washington: un freddo mattino di gennaio un uomo, seduto in una stazione della metropolitana di Washington DC, suonò con il violino sei pezzi di Bach. Nei 45 minuti che il musicista suonò solo 6 persone si fermarono un po’ e circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare; quando l’uomo finì di suonare nessuno se ne accorse e nessuno applaudì. Nessuno lo sapeva, ma il violinista era Joshua Bell, uno dei musicisti più talentuosi del mondo che aveva appena eseguito uno dei pezzi più complessi mai scritti, su un violino del valore di 3,5 milioni di dollari. La vicenda descritta era parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone, organizzato dal quotidiano Washington Post.

di Federica Ermete

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