Vanoli ko con onore, Gresta è contento

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Sconfitta sì, ma con onore contro la squadra più in forma del campionato. La Vanoli è stata battuta 81-68 dalla Montepaschi Siena, ma i cremonesi non hanno demeritato ed anzi hanno chiuso i due secondi parziali praticamente in equilibrio. Nel secondo quarto Siena ha piazzato il +12 decisivo, distacco che è però rimasto invariato per tutto il secondo tempo. Per i campioni d’Italia buona prova di Brown, Moss ed Hackett, rispettivamente 15, 13 e 12 punti all’attivo, mentre in casa Vanoli, Johnson è stato una spanna sopra tutti (12 punti e 9 assist), ma anche Vitali (12 punti) e Stipanovic (14 rimbalzi) hanno giocato bene. Una sconfitta indolore, visto che a parte Venezia (che probabilmente risalirà la classifica), tutte le squadre in lotta per la salvezza hanno perso, compresa Pesaro che è stata beffata da Langford (canestro vincente realizzato sulla sirena), ma contro una deludente Olimpia ha dimostrato di essere viva. Alla ripresa del campionato, dopo l’All Star Game, servirà una grande prestazione per battere la Scavo-lini sul parquet del PalaRadi, quando saranno in palio punti davvero pesanti.
Ma la Vanoli vista lunedì sera a Siena ha confermato di essere in crescita e di poter raggiungere presto una posizione in classifica più rassicurante. Nella sala stampa del PalaEstra di Siena, coach Gresta si è detto molto soddisfatto malgrado la sconfitta, del resto preventivata: «Sapevamo di in-contrare la squadra la squadra probabilmente più in forma del campionato, molto brava a difendere e quindi difficile da attaccare. Negli spogliatoi al termine del match ho detto ai ragazzi di essere orgogliosi della prestazione offerta, perché hanno lottato con grande coraggio e intensità contro un avversario così forte. malgrado i problemi di falli che hanno penalizzato alcuni dei miei giocatori. Non sono certo queste le partite che dobbiamo vincere, ma se continueremo a lavorare bene, come stiamo facendo, possiamo sperare di battere anche gli squadroni del nostro campionato. Ribadisco, tutti hanno giocato con grande intensità e mi sono piaciuti, anche se abbiamo per-so». Che non sia stata una passeggiata, lo conferma Daniel Hackett, che temeva molto la sfida con la Vanoli: «I match prima della sosta possono essere delle trappole molto pericolose, ma siamo stati bravi a giocare di squadra e a vincere con una prova di maturità. Dovevamo cancellare la brutta prova fornita in Eurolega e ci siamo riusciti, per questo motivo siamo molto felici».

dalla redazione

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