Centro chiuso al traffico: è scontro Ascom-Comune

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Pugnoli (Ascom): «Ci ricorderemo del danno al momento del voto». L’assessore Bordi: «Minacce fuori luogo, serve iniziativa. Il tempo dei diktat è finito». Fiab Cremona: «Il commercio è vitale ma occorre conciliare gli affari con la tutela della salute»


Non si placa il malcontento degli esercenti a Cremona contro il blocco parziale del traffico, promosso dall’assessore all’Ambiente Francesco Bordi e ratificato due settimane fa dalla Giunta e dal sindaco Oreste Perri. Anziché calmarsi, la polemica è passata dalle scaramucce allo scontro aperto, dopo che nei giorni scorsi è stato scritto un’altro importante capitolo della protesta, segnato dall’affondo di Claudio Pugnoli: «Ci ricorderemo del danno che stiamo subendo quando verranno a chiederci i voti» aveva sortito il presidente di Ascom minacciando di togliere l’appoggio elettorale in un periodo già contrassegnato da numerose complicazioni per l’Amministrazione.

«E’ inutile minacciare, non chiedo voti a nessuno. Lecito dunque il giudizio ma a patto che sia la risultante di tutto ciò che abbiamo concretizzato, non solamente di ciò che si considera scomodo» aveva replicato seccamente Bordi, che, nella giornata di ieri, è tornato ad insistere sulla necessità e bontà del provvedimento, etichettato come «uno spreco di vigili e risorse» da Paolo Mantovani (Botteghe del Centro). «Uno spreco? Prima dei giudizi netti attenderei le valutazioni e i dati finali attesi per gennaio. Secondariamente, a proposito di sprechi, ricordo che abbiamo una Ztl che è stata impostata sulla fascia notturna, e quindi in modo invertito rispetto alla quasi totalità delle altre città italiane, a seguito dei malumori espressi all’epoca da molti commercianti sull’orario diurno. E sempre dalle richieste degli esercenti si sono originati il parcheggio in piazza Marconi ed altre iniziative. Ma il periodo dei diktat imposti da altri è giunto al capolinea. Noi abbiamo cognizione di quali sono i problemi e le soluzioni sono in fase di studio». Tra queste, strategie condivise per cercare di recuperare clienti assieme al restyling totale del trasporto urbano, «a cominciare dai percorsi, nei quali un capitolo speciale riguarderà le linee che andranno a servire i parcheggi “corona”. Questi sono gli ambiti dove è necessario fare il punto per un provvedimento che, comunque, ha destato scontento ma anche approvazione». E non solamente tra i 30 commercianti che, si diceva su queste pagine lo scorso sabato 15 (leggi l'articolo), hanno accolto con soddisfazione il dispositivo.

L’iniziativa si è vista rinnovare il plauso da parte di Fiab Biciclettando, con un nuovo intervento fresco di ieri, per molti versi sulle stesse note dell’Amministrazione. «I commercianti sono la linfa vitale dell'economia ed anche della vita sociale dei quartieri - commenta il presidente Piercarlo Bertolotti -. Le loro ragioni sono importanti e vanno ascoltate. Tali ragioni, però, non possono continuare a contrapporsi isolate contro i tentativi di cambiamento, anche se imperfetti. Da un lato Cremona soffoca nello smog (ed è ormai testato che di smog ci si ammala): oltre al danno morale e sociale, anche da un punto di vista economico, l'inquinamento quindi costa alla società. Dall’altro anche il commercio non gode di buona salute. Ma sappiamo anche che la capacità e lungimiranza imprenditoriale è quella che, nella storia, ha sempre saputo ribaltare a proprio favore una crisi, ed è per questo che siamo profondamente convi vnti che proprio lo smog possa essere un'occasione per ripensare al rapporto coi propri clienti e trasformare un problema in un'opportunità. Molti commercianti l'hanno capito; è ormai infatti ampiamente dimostrato che non è vero che le politiche antitraffico/smog siano sempre e solo penalizzanti per il commercio, come dimostrano gli esempi di tante città europee. Un grande numero di potenziali clienti, da sempre sottovalutato, detesta fare spesa con il cappotto in mano nelle saune dei grandi magazzini o nelle strade trafficate, e che scappano il sabato perchè non sopportano più traffico e smog. Al netto di una crisi economica oggettiva, in cui il potere d'acquisto è notevolmente calato, provare a recuperare questi clienti è una sfida determinante. C’è bisogno di collaborazione e di volontà per conciliare la tutela della salute con quella degli affari. Vogliamo provarci, per il nostro interesse comune e per il nostro interesse di parte?».

di Michele Scolari
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