Santo Stefano a teatro con “Il pipistrello”, operetta di Strauss nota per i suoi valzer

+ 27
+ 27


Consueto appuntamento con l’operetta al Teatro Ponchielli il pomeriggio di Santo Stefano. Mercoledi 26 dicembre alle ore 16, la Compagnia Corrado Abbati propone al suo affezionato pubblico “Il pipistrello” di Johann Strauss, operetta che, insieme alla “Vedova allegra”, è la più rappresentata al mondo e nota per i suoi valzer. Ricchissima di smagliante melodia, che si annuncia fin dalla famosa ouverture, “Il pipistrello” diverte e ammalia come una festa mascherata dove ognuno è un altro, dove tutto si confonde in un crescendo di situazioni comiche sino allo scioglimento finale dove tutti brindano alla burla cantando “bevi amore, solo allora mostrerà il suo volto la realtà”. Nelle note di regia Corrado Abbati spiega: «Quando Strauss nel 1874 scrisse “Il pipistrello”, lo ambientò ai giorni nostri, naturalmente erano i giorni suoi ma un p’' anche i nostri, di oggi. Con “Il pipistrello” l’Austria cominciava a dimenticare la grave crisi finanziaria che poco prima si era abbattuta sul Paese travolgendo la Borsa; oggi forse non dobbiamo anche noi cominciare a dimenticare? Con “Il pipistrello” il pubblico di allora ritrovava ottimismo, piacere, gioia voglia di vivere e chi può negare che anche a noi oggi non serva quella matrice vitale che vive in questa operetta? Ieri e oggi si fondono dunque intimamente in questo nuovo “pipistrello” così come le sue famose melodie si legano indissolubilmente alla struttura dell'operetta-valzer. Mettendo in scena ambienti e personaggi contemporanei Strauss violava una delle più solide convenzioni del costume musicale ma questa modernità può rivivere ancora oggi, come allora, nella filosofia mondana dei personaggi del “pipistrello”... Un andare e venire, un rovesciato gioco dell’evasione dove la spigliatezza diventa vigore inventivo, dove ognuno è un altro, dove vecchio e nuovo, apparenza e realtà, sembrano confondersi in un elegante festa in maschera dove potremo riconoscere, riconoscerci e divertirci. E a divertirvi ci penseranno il vivace intreccio della commedia degli equivoci, le irresistibili danze e le meravigliose musiche di Strauss che ritroveranno un vigore nuovo nelle festose, colorate, cangianti, emozionanti, ammiccanti atmosfere di questo “nuovo”».

di Federica Ermete

Segnala questo articolo su