Casalmaggiore - Farmacia comunale, un caso

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Filippo Bongiovanni replica a Michela Scaramuzza: «I tre rifiuti? Il problema è nel bando»
E' stato sciolto il nodo relativo alla nomina del nuovo direttore della farmacia comunale di Casalmaggiore, ma non ha mancato di fare discutere la dichiarazione di Michela Scaramuzza, membro del cda della farmacia stessa, che ha parlato di “scarsa serietà” da parte delle prime tre candidate che hanno rifiutato il posto che spettava loro da graduatoria. A rispondere a distanza all’esponente casalasca di Fli è Filippo Bongiovanni, in qualità di consigliere comunale per la Lega Nord. «Piuttosto che accusare di poca serietà le tre persone che hanno rifiutato il posto da direttore» spiega Bongiovanni «se fossi un membro del cda di AFM, prima di tutto mi chiederei, a fronte del fatto che solo in cinque hanno partecipato al bando e poi addirittura tre hanno rifiutato il posto, se questo bando sia stato redatto con tutti i crismi necessari e in modo chiaro». Al centro del problema, per Bongiovanni, è la questione legata alla turnazione notturna: un pensiero che ricalca un’opinione abbastanza diffusa. «La turnazione notturna è sempre stata a completo carico del direttore, ma a mio avviso il direttore ha conduzione tecnico-amministrativa di una farmacia, dunque non credo sia opportuno inserirlo nei turni notturni.

Per il ruolo svolto bisognerebbe distinguere, come la maggior parte delle farmacie comunali fa, tra turnisti e direttori senza fra coincidere tra loro le due figure, fatte salve necessità straordinarie e comunque momentanee». Bongiovanni si sofferma poi sui “punti oscuri” del bando di concorso. «Facendo un confronto con chi in passato ha gestito farmacie, balzano all’occhio alcune imprecisioni. Non tutto viene specificato e qualche interessato potrebbe anche fare ricorso: non compaiono ad esempio la validità in anni della graduatoria e la considerazione puntuale dei titoli di servizio. Io non ho dubbi che il nuovo direttore (Igor Aliprandi, ndr) sarà all’altezza, ma rimane oggettivamente il fatto che era il quarto arrivato al concorso». L’unica concordanza arriva allora sul potenziale della struttura, ma anche qui Bongiovanni cita qualche promessa non mantenuta, in questo caso dall’amministrazione comunale. «Si può aumentare il fatturato, rinnovandosi, in maniera enorme e su questo sono d’accordo con Scaramuzza. Tuttavia, credo che tutto il consiglio comunale debba essere investito della questione. Il sindaco, su mia richiesta, aveva già garantito a maggio la convocazione dei vertici delle diverse partecipate del comune, ma non l’ha ancora fatto. Nell’anno nuovo la convocazione di una commissione con cda e direttore della farmacia deve essere immediata, per fare il punto della situazione, anche alla luce delle normative che a breve entreranno in vigore e potrebbero portare diversi cambiamenti».

di Giovanni Gardani

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