Vanoli a caccia della grande impresa

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Dopo aver passato un Natale sereno, la Vanoli è tornata ad allenarsi per preparare la trasferta difficilissima di Varese, sul campo della capolista che ha sinora conquistato 11 vittorie su 12 gare disputate. Perchè abbiamo scritto “un Natale sereno”? Per l’entusiasmo contagioso scatenatosi dopo la splendida esibizione che gli uomini di Gresta ci hanno regalato, battendo nettamente la Scavolini Banca Marche domenica scorsa. Una prestazione sopra le righe, nella quale trovare un giocatore sottotono risulterebbe molto difficile e quelli che forse lo sono stati (Kotti, Huff e Johnson) avevano tutti ampie scusanti. Ovvio che auguriamo loro, specialmente ai due finnici, di riprendere presto una condizione fisica accettabile e dare il loro prezioso aiuto ai compagni. Le difficoltà di Johnson dovrebbero invece essere state momentanee e legate alle situazioni di gioco. Niente di grave, perché il mini-play di Gresta ha già fatto vedere il suo valore. Abbiamo ammirato un grandissimo Stipanovic ed un sempre più che positivo Vitali, trascinatore e mente della manovra offensiva, ma benissimi anche tutti gli altri, capaci di rimuovere qualche macigno psicologico che avevano accumulato in precedenza ed ora in grado di fornire prestazioni spumeggianti personali e di squadra. Certamente il successo concede, a livello di classifica, un certo respiro, ma il cammino sarà durissimo poiché, tanto per citare la concorrenza, la stessa Scavolini sta rimpolpando l’organico con qualche atleta di peso, ma non saranno solo i marchigiani a rinforzarsi, per cui le antenne vanno sempre tenute diritte per evitare, se possibile, pericolosi ingorghi sul finire di stagione. Per arrivare al domani più prossimo, domani alle 18,15 la Vanoli sarà sul campo della Cimberio Varese ed appuntamento meno gradito non poteva capitare, poiché gli uomini di Vitucci marciano a gonfie vele e si sono permessi la licenza di vincere a Milano davanti a 9000 spettatori, frenando le ambizioni di un’Armani in crisi di identità. Così sotto i colpi mortali di Banks, guardia americana, del play Green, delle ali Ere e Polonara e del pivot Dunston, ben sostenuti da Talts e De Nicolao, la squadra di coach Scariolo ha dovuto alzare bandiera bianca (77-83). Meritano citazione particolare Polonara e De Nicolao, giovani azzurri classe 1991 lanciatissimi verso posizione di prestigio, specialmente il lungo Polonara, velocissimo combattente dalla mano morbida. Contro tanto avversario cosa farà la Vanoli? Non pensiamo ai miracoli, ma la buona Vanoli vista ultimamente ci pare in grado di disputare una partita dignitosa, anche perché avrà tifosi al seguito, ma soprattutto perché nulla avendo da perdere, potrebbe approfittarne per cercare ulteriori miglioramenti sul piano della conoscenza tecnica personale e del gioco d'assieme. Che l’anno finisca bene e quello nuovo possa aprirsi con consolidate certezze.

di Giovanni Zagni

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