La Lega Volley prende tempo per salvare l’Icos Crema

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Una Befana amarissima per l’Icos Crema. Nella calza solo carbone, nella speranza (a questo punto remota) che qualcuno rilevi la società e permetta alle violarosa di terminare la stagione, la prima nella massima serie. Il 2012, esaltante per la promozione in A1, è quindi finito nel peggiore dei mondi, con l’uscita di scena della dirigenza che ha ottenuto grandissimo risultati con il Crema Volley. Per ora la Lega femminile, per voce del presidente Fabris, ha deciso di prendere tempo, rinviando il match tra Icos e Rebecchi Piacenza, in programma domani a Crema, al 29 gennaio, ma non è detta che questa partita venga giocata. Secondo il numero uno della Lega, sia Crema che Modena (altro sodalizio in gravi difficoltà economiche) avrebbero imprenditori desiderosi di rilevare le due società, ma per ora non vi è nulla di concreto, anche perché l’Icos non ha praticamente più giocatrici, libere contrattualmente dallo scorso 26 dicembre e quasi tutte in grado di trovare un’altra sistemazione in tempi brevi.  Insomma, a meno di clamorosi colpi di cosa, se non siamo ai titoli di coda, poco ci manca. La decisione della Lega ha suscitato parecchie polemiche, ma va invece apprezzata perché prima di disperdere realtà importanti e sane come quella di Crema, ogni tentativo andava fatto, anche il più estremo, pur nella consapevolezza che potrebbe essere inutile. «Da parte nostra - ha spiegato Vincenzo Cerciello, presidente della Rebecchi Nord-meccanica, a Sportpiacenza.it - avevamo chiesto di giocare il 6 gennaio e avremmo preferito quella data. Però la Lega ci ha chiesto di rinviare l’incontro e noi abbiamo accettato, per mantenere buoni rapporti con un ente di cui facciamo parte e per rispettare l’intero movimento. La nostra posizione però era ben chiara».

da redazione

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