Morto sui binari, identificata la salma: è un muratore romeno

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Svelato il giallo dell'identikit ma restano da chiarire altri misteri: perché l'uomo si trovava in quel punto pericoloso? E perché, a detta della moglie, aveva lasciato a casa cellulare e portafoglio?

Il giallo sull’identikit dell'uomo che ieri mattina è stato trovato senza vita sui binari nei pressi del passaggio a livello di via Ghinaglia sembra risolto. Sino a ieri sera si parlava semplicemente di un uomo sui 50 anni, di carnagione chiara e capelli corti brizzolati, con indosso jeans, maglietta bianca e giubbotto verde militare.

Ora gli investigatori hanno un nome e un volto. Secondo gli ultimi sviluppi dell’indagine infatti, dovrebbe trattarsi di G.C., un muratore romeno 45enne residente in città. A riconoscerlo sarebbe stata la moglie. Il marito della donna mancava da casa dalle 5.30 di ieri mattina, quando era uscito per recarsi al lavoro. Luogo dove, però, non è mai arrivato. Preoccupata, la moglie si è recata in serata dai Carabinieri accompagnata dal fratello per denunciare la sparizione. La segnalazione è stata immediatamente inoltrata alla Polizia Ferroviaria che indaga coordinata dall’ispettore Costanzo Sossio. Accompagnata all’obitorio, la donna avrebbe riconosciuto la salma come quella del marito. Trovano conferma così le ipotesi già circolate nella serata di ieri, ovvero che potesse trattarsi di un romeno residente a Cremona. Ciò permette inoltre di inquadrare meglio la fascia oraria della tragedia: tra le 5.30 e le 8: quest’ultima l’ora del ritrovamento, quando un macchinista aveva notato «qualcosa» a terra sui binari, informando immediatamente la centrale ferroviaria di via Fabio Filzi e la Polfer. Polizia e paramedici, sopraggiunti tempestivamente, hanno trovato il corpo riverso supino sui binari, senza le scarpe e con una gamba amputata.

Se tuttavia il mistero che aleggiava sull’identità sembra svelato, rimane comunque l’interrogativo di base. Incidente o suicidio? A lasciare ancora aperte entrambe le ipotesi sarebbero alcuni particolari, forniti agli inquirenti dalla donna. L’uomo aveva infatti lasciato a casa documenti d'identità, contanti e telefonino: proposito o semplice dimenticanza? Sicuramente, a detta della moglie, un gesto assai inusuale. E questo complica le cose. Altro punto interrogativo per gli investigatori rimane il motivo per il quale l’uomo si trovava in quel punto pericoloso, ancora avvolto nell’oscurità e per di più immerso in una fitta nebbia, con una visibilità a dir poco scarsa: rischio dettato dalla fretta di giungere al lavoro in tempo? O qualcos'altro? Per questo le indagini proseguono a ritmo serrato per risalire il prima possibile alla causa della tragedia.

di Michele Scolari
cronaca@ilpiccologiornale

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