Crema Volley, game over. Purtroppo

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E’ proprio finita. Un punto di non ritorno. Giovedì mattina la società Crema Volley ha comunicato alla Lega Palla-volo di non essere più in grado di onorare la sua partecipazione al campionato di serie A. Una notizia ormai scontata, ma fino all’ultimo la dirigenza violarosa ha tentato di portava avanti la trattativa per la cessione societaria, ma tutto è risultato inutile. «Premesso che nel corso della camera di conciliazione del 21 dicembre 2012 - si legge nel comunicato inviato dal presidente Cogorno alla Lega - ed in incontri precedenti, ho illustrato i motivi che ci costringevano nostro malgrado a ritirare fin da subito la squadra dal campionato di A1. Avendo nella stessa riunione accolto l’invito rivoltoci a completare il girone d’andata, impegno che pur con gravi difficoltà abbiamo onorato. Accogliendo l’invito a ricercare, anche in collaborazione con codesto spettabile consorzio, soluzioni che consentissero alla scrivente di portare al termine il campionato ed avendo operato in queste settimane in tal senso avviando diverse trattative, di cui vi ho sempre informato. Tutto ciò premesso, sono purtroppo a comunicarvi l’impossibilità a proseguire e di conseguenza mi vedo costretto a ritirare la squadra dal campionato di A1. Desidero ringraziare il presidente e tutto il cda per la vicinanza umana e istituzionale dimostrataci in questi anni ed in particolare in questo ultimo periodo».
«Siamo costretti a prendere atto, nonostante la disponibilità dimostrata da parte della Lega Pallavolo serie A femminile nei confronti della società Crema Volley, del ritiro dal campionato di serie A1 - afferma il presidente Mauro Fabris -. Nel mentre comprendiamo come im-provvisi rovesci di natura economica possano capitare alle imprese proprietarie delle società facendo venir meno le risorse necessarie per le attività sportive, ritengo sia però giunto il momento di tutelare il movimento della pallavolo femminile di vertice, oggi e in futuro, da danni derivanti da simili situazioni e di richiamare direttamente alle proprie responsabilità quelle società che, pur possedendo i requisiti per iscriversi alla serie A, poi risultano non avere risorse adeguate agli impegni assunti per disputare il campionato».
Un epilogo amaro, che non deve però offuscare quanto di buono ha fatto la dirigenza della società cremasca, griffata Icos, nel corso degli ultimi sei anni. La formazione violarosa, infatti, partita dalla serie C, è arrivata sino al gotha della pallavolo femminile, confermando nel girone d’andata di poter lottare per la salvezza. Peccato, perché il Crema Volley era diventata una bella realtà del parorama nazionale e meritava di andare avanti.

dalla redazione

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