Giovani talenti tedeschi sul palco del Ponchielli

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Nell’ambito della stagione concertistica del Teatro Ponchielli, an-che quest’anno prosegue la felice iniziativa dedicata ai “nuovi talenti”. Il primo appuntamento è con la Bundesjugendorchester, che si esibisce martedì 15 gennaio alle ore 20.30. Fondata nel 1969 dalla Consulta musicale tedesca, la Bundesjugendorchester (Orchestra giovanile tedesca) riscuote ormai da più di quarant’anni unanimi successi per l’alto livello professionale con cui i suoi giovanissimi componenti (di età compresa tra i 14 e 19 anni) si esibiscono in tutto in mondo, eseguendo ogni tipo di repertorio sinfonico, da quello più tradizionale alle nuove composizioni; il programma dell’orchestra include, infatti, non solo la letteratura classica e romantica, ma anche quella contemporanea e prime esecuzioni assolute. La fluttuazione dei membri (un musicista di regola rimane per due anni nell'orchestra) comporta uno spirito interpretativo sempre nuovo, lontano da ogni routine nivellante, i concerti si distinguono non solo per la qualità elevata, ma anche per l’entusiasmo e l’incredibile energia che i giovani musicisti sanno trasmettere. Molti ex membri della Bundesjugendorchester oggi suonano in grandi orchestre professionali o hanno intrapreso la carriere solistica: 18 sono oggi membri dei Berliner Philharmoniker e 22 dell’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese. Nel concerto al Ponchielli la formazione viene diretta da Michael Sanderling, che guida la giovanissima orchestra attraverso un programma eterogeneo. L’incipit è affidato all’eroica Ouverture da “Egmont” di Ludwig van Beethoven, per poi passare al Piano Concerto op.13 di Benjamin Britten, uno dei pochissimi brani scritti dal compositore inglese per lo strumento che lui stesso suonava abitualmente e che richiede grandi abilità interpretative. Ad affrontare il virtuosistico pezzo nel nostro teatro è il pianista austriaco Markus Schirmer, premiato per la sua “eterogeneità artistica” con il “Music Manual Award” all’Euromusic International Music Convention. Conclude il concerto “Petruška”, composto da Igor Stravinskij come balletto per Sergej Diaghilev e suoi Ballets Russes, ma che viene eseguito di sovente anche come brano sinfonico a se stante.

di Federica Ermete

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