Il Giro d’Italia sarà trasmesso ancora dalla Rai

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Sarà ancora la Rai a trasmettere il Giro d’Italia. L’accordo, che verrà ufficializzato nei prossimi giorni, è stato raggiunto tra i vertici della tv di Stato e gli organizzatori di Rcs, che hanno realizzato il prodotto di qualità richiesto. Al via della corsa rosa sono annunciate 22 squadre di nove corridori ciascuna: alle 18 di World Tour si aggiungeranno la Androni di Pellizotti, che si è qualificata vincendo la Coppa Italia e le tre “invitate” Colombia Coldeportes, Fantini Vini-Selle Italia e Bardiani Csf. Al Giro dovrebbe esserci anche Joaquin “Purito” Rodriguez, ha lasciato la squadra russa Katusha Team (bocciata dal grande ciclismo e estromessa dell’Uci World Tour ). Fuori dal ciclismo che conta, il numero uno mondiale, come avevamo già anticipato non ha accettato di sperare negli inviti, ma ha preferito trovarsi immediatamente un altro team, firmando un contratto con la formazione olandese Argos-Shimano (ex team Professional) di Degenkolb e Kittel.

SIR WIGGINS Bradley Wiggins, primo britannico a vincere il Tour de France e oro olimpico nella cronometro a Londra, è stato nominato cavaliere dell’Impero dalla regina Elisabetta. Con lui è diventato Sir anche il velista Ben Ainslie, quattro volte campione olimpico. Ryder Hesjedal, lo spilungone salito sul gradino più alto del podio del Giro, ha ricevuro il “Lionel Conacher Award”, titolo di “Atleta canadese dell’anno”. Hesjedal è entrato nella galleria delle leggende canadesi - primo ciclista  ad aggiudicarsi il riconoscimento, in palio dal 1932 - e assegnato in passato a fenomeni come Gilles e Jacques Villeneuve. Tom Boonen, con il tris da leggenda sul pavè (Fiandre, Roubaix e Gand-Wevelgem) è stato premiato quale miglior atleta in Belgio. In Kazakistan il festeggiato è stato Alexandre Vinokourov, oro olimpico.

di Fortunato Chiodo

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