La Vanoli prova a riscattarsi a Biella

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Una spenta Vanoli ha ceduto nettamente alla Trenkwalder Reggio Emilia per 71-87. Questo il verdetto numerico che viene dal match, scarno nei suoi dati, ma estremamente indicativo per i contenuti. Non possiamo parlare di “partita sbagliata” per gli uomini di Gresta e perciò di prova negativa di squadra, quando a determinarla, oltre che una certa mancanza di “fame” diffusa, restano sul piatto da prendere in considerazione prestazioni individuali di qualche giocatore nettamente al di sotto della sufficienza. Le note meno liete riguardano Huff e Kotti, impalpabili entrambi, poi Peric, assente in difesa ed a rimbalzo, nonché Harris in netto calo di rendimento, senza apparenti ragioni plausibili. Con Vitali a mezzo servizio (confermata una frattura all’indice della mano destra) che purtroppo lo terrà lontano dai campi per un bel po’, diremmo che sugli scudi va messo Jackson. Onesta la prestazione di Johnson e più che sufficiente quella di Stipanovic. Con queste troppe “punte arrotondate” cosa poteva fare Gresta ? Più che un’onorevole difesa non si poteva chiedere, anche se qualche situazione non è parsa centratissima tatticamente (perchè non provare mai a mettersi in difesa a zona?), tanto Taylor più di 35 punti difficilmente ne avrebbe segnati. Poi, anche se il ragazzo non era presentissimo, il continuo dentro-fuori di Harris, forse non gli ha giovato. Precisiamo che queste considerazioni sono di uno che guarda da bordo campo e non conosce il vissuto settimanale o del periodo. Fortunatamente la classifica, pur non brillantissima, non è ancora drammatica, poiché Pesaro annaspa e resta a meno quattro con un passivo pesante da ribaltare, ma bisogna sottolinearlo, che sta muovendo il mercato in cerca di riparazione definitiva. Avellino poi ha fatto il miracolo andando a vincere in trasferta e perciò ha agganciato la Vanoli, mentre fortunatamente Biella pur meritando forse i due punti, ha ceduto nel finale a Roma e perciò resta lì, anche lei sui bracieri ardenti. Già Biella, prossimo avversario dei biancoblu, domani alle 18.15 al Palalauretana, ha mostrato di essere in crescendo e sta cercando anch’essa sul mercato importanti rinforzi (il primo è il playmaker Taylor Rochestie, classe 1985): ciò significa che la squadra che la Vanoli si troverà di fronte, sarà motivatissima. Sin qui il complesso di Cancellieri ha evidenziato in Trey Johnson e Jurak le sue punte di diamante, mentre il play Robinson potrebbe fare le valigie. E’ tornato in campo Matteo Soragna, classe 1975, per portare il suo contributo alla causa, anche se la condizione fisica, dopo il lungo stop causa infortunio, non sarà delle migliori. A sostenere il primo quintetto, oltre ai citati, saranno Mayunga, ala statunitense ed il greco Chrysikopoulos, il serbo Jaramaz, il play Laganà e l’ala Renzi, nonché il centro cecoslovacco Slanina. La Vanoli, che speriamo in settimana abbia ritrovato il filo di come stare in campo e perché starci a lottare, dovrà cercare il colpo grosso, pur mancando di Vitali, il che sarà pesante ma non servirà da alibi, se i compagni in buona salute non evidenzieranno quegli attributi che si richiedono ad una squadra ed una società che deve salvarsi. I tifosi, non sappiamo quanti, saranno al fianco della squadra ed auspichiamo che dopo la brutta prestazione con Reggio Emilia, ci sia la volontà di riscatto, per cui si possa ritornare a sorridere, in attesa di importanti riconferme.

di Giovanni Zagni

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