Aumenti delle tariffe, come difendersi

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Si parla, per il 2013, di forti aumenti per molte tariffe di servizi pubblici. Ma ci possono essere, nonostante tutto, alcune strategie per difendersi. Lo afferma Adiconsum che nei giorni scorsi, rispondendo ai timori espressi dai consumatori, è intervenuta sulla questione. In attesa di capire bene l’incidenza della Tares, la nuova imposta sui rifiuti che sostituisce Tarsu e Tia, vediamo altri casi, a partire dal canone Rai, che, con l’aumento, sale a quota 113,50 euro l’anno, e a 30,16 euro a trimestre (per un totale di 120,64 euro). «Per chi può, il pagamento in unica soluzione fa risparmiare, oltre agli 8,64 euro di differenza sul canone, anche il costo della commissione per i tre bollettini postali o nel caso in cui il pagamento si effettui via Internet o smartphone/tablet, le spese previste dal gestore di telefonia mobile» fa sapere Adiconsum. «Nel caso in cui non si voglia pagare il canone, l’unica modalità è la comunicazione documentata di cessione o perdita di possesso degli apparecchi televisivi, da inviare all’Agenzia delle Entrate». Per quanto riguarda le tariffe postali, l'associazione raccomanda attenzione a scegliere la modalità ed il formato più convenienti, informandosi attentamente sul sito di Poste Italiane o sui fogli informativi negli uffici postali. «Contrariamente a quanto si crederebbe, la raccomandata “telematica” è più cara di quella tradizionale (un solo foglio in bianco e nero costa 4,10 euro, a colori 4,40, contro i 3,60 di quella tradizionale)».

“Prevenire” l'incremento delle multe, peraltro, risulterebbe abbastanza semplice: basterebbe stare molto attenti a non incorrere nelle sanzioni, mentre per quanto riguarda le autostrade «il consiglio è di evitare, quando possibile, di spostarsi in auto e, nel caso, di p r e f e r i r e , quando sia disponibile, il percorso alternativo su strade statali» spiega Adiconsum. Una scelta di risparmio che coinvolge anche un cambiamento nello stile di vita. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari - il bollo sui titoli, dal 1° gennaio 2013, passa da 0,10% a 0,15%, con eliminazione del tetto massimo di 1.200 euro - il consiglio di Adiconsum è di non tenere più dossier titoli di piccoli importi, in quanto su ciascuno si paga l’imposta. Per le tariffe del gas, si parla di un aumento dei prezzi per gli utenti del regime tutelato dell’1,70%,, una media cioè di circa 22 euro/anno. Adiconsum raccomanda innanzitutto un utilizzo parsimonioso del gas, ma anche «di verificare attentamente le offerte del mercato libero e di quello tutelato, a seconda del periodo o dell’uso (quantità consumata)». C'è poi il capitolo dell'IVA, per la quale è previsto l’aumento di un punto percentuale dal 1° luglio. «Il consiglio che può essere dato è di verificare in quali delle tre aliquote attualmente previste (4, 10 e 21%) ricade il prodotto o servizio di cui si ha bisogno e, laddove possibile, trovare un’efficace sostituzione» fa sapere Adiconsum «Ad esempio l'acqua minerale è tassata al 21%, mentre quella di rubinetto è tassata al 10% e, laddove si acquisti un apparecchio depuratore, l’IVA elevata sarà pagata solo una volta».

di Laura Bosio

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