Sul palco del Ponchielli la farsa storica di Brecht

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Il programma della stagione di prosa del Teatro Ponchielli prevede un appuntamento in occasione della “Giornata della memoria”. Martedì 22 e mercoledì 23 gennaio, sempre alle ore 20.30, Ert Emilia Romagna Teatro porta in scena “La resistibile ascesa di Arturo Ui” di Bertolt Brecht, per la regia di Claudio Longhi. Per l’occasione, torna sul nostro palcoscenico un grande nome del teatro italiano, Umberto Orsini, impegnato nel ruolo primario dello spettacolo. Il testo di Bertolt Brecht è una parabola satirica sull’ascesa del nazismo nella Germania fra gli anni ’20 e ’30 e racconta la cronaca nera della Berlino di quegli anni invasa dalle squadracce naziste, ma trasferita, per invenzione dello stesso autore, in una coeva Chicago dove l'industria del commercio dei cavolfiori prospera all’ombra sinistra del gangster Arturo Ui, alias di Adolf Hitler. Scritta tra il 1940 e il ’41 dall’esilio finlandese, Brecht definì l’opera, in un secondo momento, una “farsa storica”, dato il piglio ironico, salace ed “epico”, al contempo  con cui essa ricostruisce la tragicomica epopea di un trust scalcagnato in una città corrotta, ammiccante alla situazione economico-politica in dissesto nella Germania dello stesso periodo. Con Umberto Orsini, affiancato da uno straordinario cast, lo spettacolo intende assecondare pienamente l’ispirazione grottesca del copione, conferendo all’apologo una dimensione circense, dove l’incisiva brevità dei singoli numeri, l’equilibristica retorica della sopraffazione mafiosa, la serie rocambolesca dei fatti di cronaca narrati e messi alla berlina attraverso la lucida comicità di cui Brecht si serve come arma storico-critica, traducono la parabola in una rivista briosa e nitida, caustica ed elegante sul tragico nonsenso del nostro passato.

di Federica Ermete

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