Svaligiate cambiasoldi e slot machines: arrestati dai carabinieri

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CAPPELLA CANTONE - Un bar svaligiato a Cappella Cantone e tre arresti per furto aggravato e porto abusivo d’armi: è il bilancio dell’intervento portato a termine la notte tra martedì e mercoledì dai carabinieri del comando cremonese di viale Trento Trieste. A finire nei guai per furto aggravato e porto d’armi abusivo sono stati tre cittadini romeni: V.G., pregiudicato residente a Monticelli d’Ongina, D.F., residente a Cremona e N.M., in Italia senza fissa dimora. L’azione è stata condotta dal Nucleo Investigativo, guidato dal maggiore Rosario Gemma, in collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile.

Erano circa le 2 di notte quando il trio si è introdotto nel bar “La Taverna” di Torbiere in Oscasale (frazione di Cappella Cantone), dopo aver forzato una finestra laterale. Come ormai quasi da prassi, nel mirino dei malviventi sono finiti un cambiamonete e alcune slot-machines. Dopo aver caricato in macchina le macchinette, i tre si sono allontanati a bordo dell’auto. Ma nel frattempo i carabinieri si erano appostati bloccando le vie limitrofe all’esercizio, riuscendo a bloccare la vettura dei ladri mentre cercavano di allontanarsi a fari spenti. Dalla perquisizione sono spuntati non solamente i contanti (circa 1200 euro resi al legittimo proprietario) ma anche un kit di attrezzi da scasso e tre coltelli a serramanico. Il materiale è finito sotto sequestro mentre per i tre romeni è scattato l’arresto e il trasporto al carcere di Ca’ del Ferro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Come sottolineato oggi in sala stampa dal maggiore Gemma assieme al capitano Livio Propato, comandante della compagnia di Cremona, l’intervento ha visto in campo una nuova metodologia di operazione che nei pattugliamenti affianca auto e personale in borghese a fianco di quello in divisa: metodo che, soprattutto nei servizi finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio, sta dando buoni frutti.

di Michele Scolari
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