Cremona è leader lombarda del pedale

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Cremona città del Torrone, dei Violini e, per il 2012, anche del pedale. Nella classifica stilata sui dati del rilevamento ciclisti condotto dalla Regione Lombardia in collaborazione con numerose associazioni (Fiab Biciclettando, Federazione italiana amici della bicicletta e i volontari della Federazione ciclistica italiana e dell’Avis) la nostra città si è conquistata il titolo di capitale lombarda del pedale con ben 9.255 passaggi di ciclisti rilevati dalle postazioni (su un totale di 46.911) nell’arco del 2012; al secondo posto si è classificata Lodi, con 6.894 passaggi e al terzo Monza con 6.568.

«Questi dati servono a fornire indicazioni di progettualità di medio e lungo termine - ha commentato  l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Andrea Gilardoni, durante la presentazione della ricerca, alla quale hanno partecipato Leonardo Salvemini, assessore all'Ambiente, e Filippo Grassia, assessore allo Sport. - All’Expo sarebbe più facile portare due milioni di biker, invece di un milione di cinesi» ha sostenuto Grassia. Mentre è in corso la redazione del “Piano regionale della mobilità ciclistica”, la Regione ha stanziato 11,3 milioni di euro per 45 progetti di infrastrutture e servizi per ciclisti e ha aderito alla petizione Fiab per riconoscere l’infortunio in itinere per chi va a lavoro in bicicletta.

E anche i dati sulle vendite delle “due ruote” sembrano confermare il trend positivo. Il direttore del settore Bicicletta e statistiche di Confindustria Ancma, Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori, Piero Nigrelli, ha affermato che negli ultimi quattro anni in Lombardia è stato venduto un milione di biciclette. La tendenza all'aumento dei ciclisti trova conferma in ambito nazionale, nel confronto fra auto immatricolate e bici vendute nel 2011 in Italia: il secondo dato è di quasi 2.000 unità superiore al primo, 1.748.143 contro 1.750.000.

Comprensibilmente soddisfatto il presidente di Fiab Cremona, Piercarlo Bertolotti. «Il primato cremonese conferma un trend in crescita che non è dovuto solo alla crisi, ma anche ad un cambiamento negli stili di vita di tante persone che vogliono riappropriarsi della loro città e viverla con maggiore consapevolezza e tranquillità. Quest'anno, e per i prossimi anni, i rilevamenti sono frutto di una collaborazione Regione Lombardia-Fiab per lo studio di un nuovo piano di mobilità regionale, riconoscendo così alla nostra associazione un ruolo di interlocutore privilegiato sul grande tema della mobilità e della qualità dell'ambiente». E se da un lato è vero, come sottolineato da Colnago e Gimondi alla presentazione della ricerca, che «serve più educazione stradale per i ciclisti», d’altra parte, prosegue il presidente di Fiab Cremona, «è per questo che continuiamo a chiedere all'Amministrazione comunale una maggiore attenzione al tema dell'educazione e della sicurezza. Nel 2012 la Giunta ha mostrato attenzione al neonato movimento #salvaicilisti ed ha deliberato a favore della petizione Fiab per sostenere la campagna a favore del riconoscimento dell'infortunio In itinere, e quindi ci aspettiamo che in questo anno così ricco di eventi che permetteranno a Cremona di essere “gustata” anche da migliaia di turisti vengano adottate efficaci misure a tutela della sicurezza stradale». Due sono dunque i principi che dovrebbero prevalere in città: «la precedenza alle persone, alla loro salute, alla loro vita di cittadini e l'efficienza economica e sociale per il funzionamento della città. La città oggi si deve considerare come il luogo dove vivono e lavorano delle Persone e non un sistema di condotti per veicoli».

di Michele Scolari
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