Edilizia - Da febbraio permessi più facili

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Una nuova norma snellisce e velocizza le procedure burocratiche.
A volte, rincorrere la concessione edilizia e tutti i permessi necessari per costruire può diventare un incubo: come districarsi nel complicato mondo delle burocrazia, conquistando la certezza di avere svolto tutte le operazioni necessarie nei modi e nei tempi adeguati? Come avere la certezza di avere fatto proprio tutto ciò che è necessario? In risposta a questi timori arriva a febbraio la nuova procedura di formazione del permesso di costruire, che si pone come obiettivo primario proprio la semplificazione a livello burocratico. L'entrata in vigore è fissata al 12 febbraio, con l'articolo 13 della legge 7 agosto 2012, n. 134. Il provvedimento definisce con chiarezza ruoli e competenze dello Sportello Unico per l'Edilizia, che costituirà l'unico canale di accesso per i privati relativamente a tutti gli interventi edilizi e i relativi titoli abilitativi, ed è l'unico organo preposto alla comunicazione con il cittadino che fa richiesta del titolo abilitativo. Sarà quindi compito dello sportello fornire tempestiva risposta in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte nel procedimento, acquisendo gli atti di assenso di tutte le amministrazioni coinvolte, ovvero quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità.

Gli altri uffici comunali e le amministrazioni interessate non potranno dunque fornire comunicazioni direttamente ai richiedenti. La normativa permetterà, inoltre, una più serrata lotta ai ritardi e al dilazionamento delle tempistiche, un problema che molto spesso colpisce il settore dell'edilizia proprio per via della complessità delle operazioni burocratiche e per via dell'elevato numero degli organismi coinvolti per i permessi e le concessioni. In particolare, la legge stabilisce che sul sito internet istituzionale dell’amministrazione comunale, per ciascun procedimento venga pubblicata l’indicazione del soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo e a cui l’interessato può rivolgersi affinché, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario. Il medesimo soggetto, in caso di ritardo, deve comunicare il nominativo del responsabile che ha causato il ritardo, ai fini della valutazione dell’avvio del procedimento disciplinare, secondo le disposizioni del proprio ordinamento e i dettami stabiliti dai contratti collettivi nazionali di lavoro. In caso di mancata ottemperanza a tale disposizione, il soggetto incaricato assume la sua medesima responsabilità oltre a quella propria. Semplificazione delle pratiche e contrazione dei tempi sono dunque i principali obiettivi della Riforma, che permetterà al cittadino di potersi affidare ad un organo competente che svolgerà anche il ruolo di guida e supporto per quanto riguarda la richiesta di tutti i permessi necessari a seconda del tipo di intervento da realizzare, a tutto vantaggio dei cittadini e anche delle imprese.

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