Strade sconnesse, necessaria al più presto una riparazione

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«Mi auguro che i 207mila euro che sono stati ottenuti con il pagamento dei permessi vengano destinati anche ad interventi mirati a migliorare la sicurezza sulle strade», ha detto ieri Alessia Manfredini nel commento positivo alla riduzione dei permessi di circolazione. E quando si parla di sicurezza si parla anche dello stato delle strade cittadine. Si infittiscono infatti le segnalazioni riguardo punti critici di molte strade urbane, segnate da fondi stradali sconnessi, buche a volte profonde anche alcuni centimetri (che costringono automobilisti, motociclisti e ciclisti a piccole gimkane improvvisate), assieme a marciapiedi rovinati.

Le aree maggiormente bisognose, segnalate sia da automobilisti che da ciclisti e pedoni, sono disseminate un po’ in tutta la città. Si va dal caso limite di via S. Francesco D’Assisi (la prosecuzione di Via Cimitero verso la rotonda di via Bergamo) ad alcune strade del quartiere Po (via Mincio, via Oglio e via Ciria). In via S. Francesco ai problemi creati da un manto stradale ormai “a colabrodo”, si aggiunge anche l’assenza di marciapiedi, che costringe non solo i ciclisti ma anche i pedoni a transitare a lato della carreggiata (esponendoli a notevoli rischi). Mentre al quartiere Po, specialmente in via Oglio, l’asfalto malmesso, che in alcuni punti raggiunge la caratteristica struttura “a groviera”, si sommano problemi legati all’ormai noto fenomeno del “parcheggio selvaggio”, specialmente negli orari di uscita dalla vicina scuola elementare Monteverdi.

Che il malumore degli utenti sia in crescita, raggiungendo talvolta lo scontro, è un fatto testimoniato anche dalla vicenda di un ciclista che ha chiesto risarcimento danni al Comune in seguito ad una brutta caduta dalla propria bicicletta (accaduta lo scorso 3 giugno 2011). Caduta che, sostiene l’interessato, sarebbe stata causata da una buca situata nei pressi di piazza Vida (a metà d mese la Giunta ha approvato la Costituzione in giudizio del Comune davanti al Tribunale di Cremona contro la causa avviata dal ciclista per il risarcimento).

«Tenendo presente che paghiamo lo scotto della gestione stradale poco oculata lasciataci in “dono” dalle amministrazioni degli ultimi vent'anni, e tenendo conto dell problema del bilancio, che di questi tempi è un problema sempre aperto, abbiamo già provveduto a predisporre interventi mirati a risolvere queste problematiche. - spiega l’assessore all’Urbanistica Francesco Zanibelli. -  Disposizioni attuabili però, come comunicano dall’ufficio tecnico, a partire da maggio o giugno. Questo per due ordini di ragioni: la prima è che è sconsigliabile intraprendere i lavori di rifacimento del manto stradale con le basse temperature; secondariamente, occorre attendere l’approvazione del Bilancio (prevista proprio per quel periodo) per poter allocare le risorse necessarie (tenendo conto del fatto che i fondi non sono illimitati e se si investirà in quel settore occorrerà ricalibrare anche le risorse destinate agli altri)».

L’assessore replica anche a chi, più o meno polemicamente, chiede se non fosse stato il caso di dare la precedenza alla riqualificazione dei tratti stradali più malandati, piuttosto che alla ripavimentazione di Corso Vittorio Emanuele e Corso Matteotti. «Il punto è che i fondi per le pavimentazioni “di pregio” provengono dalle municipalizzate e sono adibiti al rifacimento delle strade dove sono stati fatti sottoservizi. In sostanza, non sono soldi che il Comune può spostare e spendere come vuole».

Ai primi posti della tabella di marcia delle azioni da intraprendere all’indomani dell’approvazione del bilancio, assicura l’assessore, assieme alla Scuola ed ai servizi sociali c’è anche la riqualificazione delle strade cittadine (in primis via S. Francesco, dove si tratterà anche di studiare una soluzione per l’aggiunta dei marciapiedi - ostacolata dalle piante ai lati della strada).

di Michele Scolari

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