Un classico di Tennessee Williams sul palco del Teatro Ponchielli

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Stasera alle ore 20.30, la stagione di prosa del Teatro Ponchielli propone uno spettacolo che rientra nel filone “Diversamente”. Ert Emilia Romagna Teatri porta in scena “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams, per la regia di Antonio Latella. Regista tra i più innovativi, considerato una delle figure di spicco del teatro italiano, Latella firma una sua originale versione del celeberrimo testo capolavoro del drammaturgo statunitense. Sulla scena un’imperdibile Laura Marinoni nel ruolo della protagonista femminile Blanche e Vinicio Marchioni (conosciuto dal pubblico sul piccolo schermo nella parte di “Il freddo” in Romanzo Criminale) è Stanley Kowalskyi, ruolo interpretato da Marlon Brando nella famosa trasposizione cinematografica del 1947 di Elia Kazan. Ambientata nella New Orleans degli anni ’40, la vicenda ha per protagonisti Stanley e Stella, una coppia il cui equilibrio viene messo a rischio da Blanche, la sorella di lei. Quest’ultima è una donna segnata da un profondo trauma che l’ha portata all’alcolismo e alla ninfomania. Costretta a lasciare la città a causa della vergogna e dei debiti, si rifugia a New Orleans a casa della sorella e di suo marito Stanley, immigrato polacco dai modi burberi e violenti. La coppia vive felicemente nella povertà, realtà lontana dall’artistocrazia di Blanche. Questo scatena subito tensioni e conflitti che spezzano il già fragile equilibrio e Blanche, che subirà la violenza del cognato, ripiegherà nella pazzia come atto estremo di salvezza. La sorpresa di questo allestimento è proprio la rivisitazione che Latella propone di questo testo “classico” della drammaturgia contemporanea. Lo spettacolo, che fin dal debutto ha riscosso un enorme successo da parte di pubblico e critica, è pluripremiato. Premio Ubu e Premio Hystrio alla regia ad Antonio Latella; Premio Hystrio all’interpretazione e Premio Le Maschere del Teatro come miglior attrice protagonista a Laura Marinoni; Premio Ubu e Premio Le Maschere del Teatro come miglior attrice non protagonista a Elisabetta Valgoi.

di Federica Ermete

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