La Vanoli vuole fare un Brindisi

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Una Vanoli non brillantissima, ha dunque ceduto a Caserta (con un punto di scarto 73-74), avversaria discreta, ma certamente alla portata dei biancoblu di Gresta. Purtroppo alcuni tra gli interpreti principali del “copione” cremonese non sono stati all’altezza delle loro migliori prestazioni e come non mai (ultimo quarto in particolare) si è sentita la mancanza di un uomo come Vitali, capace di farsi valere anche per centimetri in difesa e così si sono concessi troppi rimbalzi ad un avversario che pareva essere in caduta libera, avendo uno svantaggio intorno ai 10 punti. La “frittata” poi si è completata con l’incredibile errore di Peric, che ha fallito la schiacciata decisiva a un secondo dalla sirena. Errore tattico poi è stato quello di non far fallo quando non ancora “in bonus” si è concesso il facile appoggio a canestro ad Akindele, per il sorpasso. Tante concause per una sconfitta che poteva essere evitata nonostante, ripetiamo, una prestazione globale non eccelsa con i soli Kotti, Johnson, Jackson e Peric nell’ordine, a meritare la sufficienza piena. Il nuovo arrivato Chase, che era stato determinante a Bologna la settimana prima, non ne ha indovinata una. Peccato, ma si rifarà perché ha mostrato di avere gli attributi giusti per far bene in futuro. Così archiviamo la parziale delusione ed andiamo a “vedere” il prossimo avversario: quell’Enel Brindisi che s’è presa il lusso di battere senza discussioni la Montepaschi Siena (94-84). I brindisini di Bucchi erano pure in emergenza, avendo Viggiano in tribuna per infortunio e potendo giostrare praticamente con soli 6 uomini e cioè Gibson, Reynolds, Robinson, Simmons, Fultz e Zerini. Pochi ma buoni si dirà ed è stato proprio così, con i senesi anch’essi in difficoltà causa l’assenza di Ress, sinora il più continuo sia in campionato che in coppa, lui pure infortunato. Ma indubbiamente la determinazione e la lucidità offensiva dell’Enel ha fatto sensazione. Un complesso quello brindisino in grande condizione psico-fisica che gioca basket con pochi fronzoli e tanta sostanza, sostenuto per 40’ da un pubblico strepitoso per entusiasmo ed attaccamento alla squadra, che non dimentichiamolo era partita per salvarsi e non godeva di grande credibilità, mentre ora viaggia con tranquillità oltre la metà classifica e si permette di fare lo sgambetto anche alle grandissime del campionato. Cosa dovrà fare la Vanoli per fermare la furia pugliese? A nostro avviso dovrà sfoderare una prova maiuscola sia in attacco che in difesa, pronta a colpire ed a chiudersi poi, per spezzare le iniziative ficcanti degli ospiti, tirando fuori il meglio dai singoli al servizio della squadra intesa come entità tecnica. Non sarà facile e sarà indispensabile l’aiuto del pubblico, che avrà di fronte quello avversario, che di norma segue la squadra in gran numero anche nelle trasferte più lunghe. Se si riesce a prendere i due punti domani (alle 18.15 al PalaRadi) si farà un passo forse decisivo verso la salvezza. Forza ragazzi!
VANOLI CREMONA: 4 Hrvoje Peric, 9 Stefano Fontana, 11 Tuukka Kotti, 13 Jarrius Jackson, 14 Francesco Belloni, 19 Brian Chase, 20 Fabio Ruini, 21 Aaron Johnson, 22 Lance Harris, 25 Andrea Conti, 31 Andrija Stipanovic. 33 Roberto Cazzaniga. All.: Gresta.
ENEL BRINDISI: 4 Jeff Viggiano, 6 Antywane Robinson, 7 Scottie Reynolds, 9 Matteo Formenti, 12 Robert Fultz, 13 Klaudio Ndoja, 14 Cedric Simmons, 16 Alessandro Porfido, 19 Andrea Zeriniì, 22 Jonathan Gibson, 35 Elio Preite, 45 Jerai Grant. All.: Bucchi.

di Giovanni Zagni

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