Imbottigliare vino di qualità

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Imbottigliare e preparare il vino è una tradizione ancora molto diffusa anche tra chi non lo fa per lavoro: un'usanza antica che riprende i gesti e le abitudini di anni passati e che si lega ad antiche conoscenze. Un'altra abitudine sta però prendendo piede tra gli amanti del vino, complice la volontà di poter ridurre la spesa senza dover rinunciare a un prodotto di raffinata qualità. In questo modo, l'acquirente provvede in prima persona all'imbottigliamento, con la soddisfazione di poter seguire le ultime fasi di preparazione della bevanda fino al suo arrivo sulla tavola. Non solo per chi imbottiglia, ma anche per chi deve scegliere del vino da acquistare, può essere importante saper riconoscere il giusto momento per imbottigliare, per essere certi di comprare un prodotto di qualità. A determinare la bontà del vino, infatti, concorrono molti fattori, anche apparentemente indiretti e di natura ambientale. Tra questi, le fasi lunari, da sempre considerate responsabili della bontà del risultato finale. Secondo la tradizione popolare, i cicli della luna sono in grado di influenzare la buona riuscita del vino, tanto da essere da secoli prese a modello per stabilire in quale periodo del mese effettuare le ultime operazioni che riguardano la preparazione del vino, ovvero l'imbottigliamento. In assenza di prove che dimostrino in modo scientifico come la luna possa effettivamente essere responsabile della bontà del prodotto, perché rischiare?

Secondo la tradizione, nei periodi di luna nuova è meglio evitare del tutto di effettuare queste operazioni, mentre con il primo quarto sarà possibile ottenere dei vini più frizzanti. Il periodo migliore in assoluto per imbottigliare qualsiasi tipo di vino è invece quello caratterizzato dalla luna piena, mentre il secondo quarto sarà efficace in caso di vino destinato ad invecchiare. In particolare, durante la prima luna nuova di primavera l'imbottigliamento è particolarmente indicato, perché permette il maggiore ostacolo della ripresa dell'attività dei microrganismi presenti nel prodotto. Anche il periodo dell'anno deve essere accuratamente scelto: la fine di febbraio e il mese di marzo sono il periodo migliore per imbottigliare il vino destinato al consumo rapido, entro l'anno, perché nel corso dell'inverno appena successivo alla vendemmia i residui si depositano ed è più semplice ottenere del vino limpido. Settembre, invece, è indicato per l'imbottigliamento del vino destinato all'invecchiamento prima del consumo. Vanno evitate, però, le giornate caratterizzate da brutto tempo e presenza di vento, poiché in questo caso il vino si arricchirebbe di troppo ossigeno, perdendo buona parte delle sue qualità. L'attenzione a queste caratteristiche ambientali può essere considerata una semplice tradizione popolare, addirittura una vuota suggestione, oppure un segreto per vino di qualità, ma in ogni caso non mancherà mai il fascino legato allo scandire delle operazioni e dei tempi del lavoro secondo un ritmo naturale, per la preparazione di un prodotto che proprio al rispetto delle sue qualità e dei tempi di coltivazione e crescita della materia prima deve il segreto della sua bontà e del suo pregio.

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