Cremona - Grillo: piazza Stradivari gremita

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Bagno di folla per il comizio del leader del Movimento 5 Stelle: «Non siamo più un movimento, ma una comunità»
Grillo a Cremona: l’incontro si è svolto in una piazza Stradivari gremita. «Non siamo un movimento, siamo un virus, una comunità» ha detto il comico genovese, leader del Movimento 5 Stelle. «Le cose stanno cambiando, sono già cambiate» si è infervorato Grillo, attaccando con forza la tv, che «inquadra le piazze quando la gente è già andata via» e i giornalisti, che «fanno sempre le solite domande, non hanno ancora capito che quella è storia passata». Grillo ha esortato prima di tutto la gente alla partecipazione: «Io non posso risolvere i problemi di ognuno se ognuno non si darà da fare per cambiare le cose». Ma andiamo con ordine: attacco alla politica, con la frase che ormai è diventata ben nota, «Devono andare tutti a casa», capace, di questi tempi, di suscitare ampi consensi. «Ma non possiamo lasciarli andare a casa come se niente fosse; prima faremo loro quello che loro hanno fatto a noi. Ci hanno fatto il redditometro? Noi gli daremo il “politometro”, con un team di tecnici che valuteranno la situazione fiscale dei politici, verificando a quanto ammontava il loro patrimonio quando hanno iniziato a governare, 20 anni fa, e a quanto ammonta ora. Ci faremo restituire i soldi, come abbiamo già fatto a Parma». E ancora: «Come si permettono di chiederci come spendiamo i nostri soldi? Siamo noi che vogliamo sapere come loro spendono i nostri soldi!». Un attacco ai sindacati: «Non abbiamo più bisogno di loro, hanno fatto il loro tempo. Ora gli operai devono entrare nella proprietà dell’azienda, devono deciderne le sorti». Un attacco alla vicenda del Monte dei Paschi: «E’ il più grande scandalo finanziario di questo Paese, il doppio di quello della Parmalat» ha gridato il comico genovese. «C’è un buco di 21 miliardi che non possiamo ignorare. Ora vogliamo i nomi delle persone coinvolte, vogliamo che l’elenco venga reso pubblico prima delle elezioni. Siamo disposti a statalizzare la banca, ma vogliamo che venga costituita una commissione di inchiesta che indaghi sui vertici dal 1995 a oggi e su tutti quelli che avrebbero dovuto controllare, come la Consob o la Banca d’Italia». Grillo urla, grida i suoi “vaffa” a tutto il mondo politico.

Ce n’è per tutti: il presidente Napolitano (“O guaglione”), Monti (“Rigor Montis”), Berlusconi (“Il nano”) e Bersani (“Gargamella”). Ma parla anche della crisi, della povertà delle famiglie: «Ho girato le città e ho visto una grande desolazione: negozi chiusi, commercianti disperati che devono chiudere dopo 50 anni di attività perché non ce la fanno più. Nel mio camper (prestato, come tiene a sottolineare) ho migliaia di bigliettini, scritti da persone disperate che mi chiedono aiuto». La ricetta del Movimento è un reddito di cittadinanza a chi perde il lavoro: «Ma anche un sostegno per cercare una nuova occupazione. I soldi per farlo ci sono: li prenderemo tagliando le auto blu, gli aerei militari, le missioni di pace che nessuno ha chiesto, i benefit dei parlamentari. I soldi pubblici devono tornare alla scuola, alla sanità, alla ricerca. Siamo stufi di uno Stato che ci fa paura, che ci schiaccia, quando invece dovrebbe proteggerci». Tra le altre proposte lanciate dal Movimento: pensionamento a 60 anni e più lavoro per i giovani, il pagamento di quanto dovuto dalla pubblica amministrazione alle aziende entro 60 giorni, più investimenti su istruzione e ricerca. «Quintino Sella tagliava qualsiasi cosa, ma diceva che la scuola non andava tagliata assolutamente. Invece stiamo crescendo una generazione di analfabeti» ha gridato il comico, concludendo poi con un appello al voto. «Le idee non sono né di destra né di sinistra. Le idee sono buone o cattive». Dopo di lui hanno parlato i candidati: Paride Crotti, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il territorio e la campagna, anche da un punto di vista turistico; Matteo Della Noce, tornato dall’Inghilterra da un anno per seguire un dottorato di ricerca in Italia; Silvana Carcano, candidata alla presidenza delle regionali; Davide Imberti, che ha sottolineato di rappresentare la volontà di tutti; Danilo Toninelli, uno dei primi attivisti del Movimento; Matteo Salani, candidato per le circoscrizioni esteri, ricercatore emigrato in Svizzera.

di Laura Bosio

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