Si vota! Istruzioni per l’uso

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Quando, per cosa, dove, come: le elezioni politiche e regionali di domenica 24 e lunedì 25.
Quando si vota. L'appuntamento alle urne è per domenica 24 febbraio dalle 8 alle 22 e per lunedì 25 febbraio dalle 7 alle 15.

Per quali istituzioni si vota. Per eleggere i deputati della Camera dei Deputati e i senatori del Senato della Repubblica. In Lombardia si vota anche per eleggere il Consiglio regionale e il presidente della Regione.

Cosa serve Per votare. Gli elettori dovranno presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale.

Come si vota. Con la scheda rosa si vota per la Camera dei deputati. In questo caso possono votare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni. Per votare alla Camera bisogna fare una croce solo sul simbolo del partito che si intende votare, senza indicare nessuna preferenza e senza aggiungere altri segni sulla scheda. Con la scheda gialla, è possibile votare per il Senato, purché si siano compiuti i 25 anni. Per votare bisogna fare una sola croce sul simbolo del partito che si intende votare. Non si possono esprimere preferenze né mettere altri segni sulla scheda.

Come funziona il sistema elettorale alla Camera
. I 630 deputati vengono nominati secondo un sistema proporzionale, con premio di maggioranza al partito o alla coalizione che prende più voti, e con soglie di sbarramento per poter entrare in Parlamento. Il premio di maggioranza garantisce un minimo di 340 seggi al partito o alla coalizione che ha preso più voti degli altri. Le soglie di sbarramento, ovvero le percentuali minime che servono per entrare alla Camera, sono del 4% per i partiti che si presentano da soli e del 10% per le coalizioni.

Il sistema elettorale al senato. Anche per i 315 senatori è in vigore un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento, solo che tutto viene calcolato su base regionale. La legge assegna al partito o alla coalizione che arriva prima in una determinata regione almeno il 55% dei seggi. La soglia di sbarramento al Senato è dell’8% per i singoli partiti e del 20% per le coalizioni.

Le regionali in Lombardia . Si vota nelle stesse date e orari di Camera e Senato. Hanno diritto al voto tutti i cittadini residenti in Lombardia che abbiano compiuto 18 anni di età. L’elettore dovrà presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di identità valido. Si vota con una scheda verde. Diverse sono le opzioni a disposizione per esprimere il proprio voto. Se si vuole votare il presidente di Regione senza dare il proprio voto a nessun partito, in Lombardia si può votare solo per il candidato alla presidenza della Regione facendo una croce sul suo nome. Se si vuole votare il candidato presidente e uno dei partiti che lo sostengono si può fare una croce sul simbolo del partito. In tal caso si può esprimere una preferenza per un candidato a consigliere regionale scrivendo accanto al simbolo del partito prescelto il cognome (o il nome e cognome, in casi di omonimia) del candidato consigliere. Se si vuole votare solo un partito, in Lazio, Lombardia e Molise basterà fare una croce sul simbolo del partito. Il voto andrà comunque al presidente di Regione sostenuto dal partito prescelto. Se si vuole votare un candidato presidente di Regione e un partito che non lo sostiene (il cosiddetto voto disgiunto) bisogna fare una croce sul nome del candidato presidente di Regione e sul simbolo del partito. Anche in tal caso si potrà esprimere una preferenza per un candidato consigliere scrivendone il cognome (o il cognome e nome) accanto al simbolo del partito prescelto.

Sistema elettorale Eer la regione Lombardia. Gli 80 consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale sulla base di liste provinciali concorrenti; un seggio è riservato al miglior perdente tra i candidati alla presidenza. Nella composizione delle liste, c’è l’obbligo di parità fra uomini e donne. Il presidente sarà colui che ha preso il maggior numero di voti su base regionale. C’è un premio di maggioranza che assegna almeno 44 seggi (cioè il 55% dei seggi consiliari) se il candidato presidente più votato ha ottenuto meno del 40% dei voti validi; almeno 48 seggi (cioè il 60% dei seggi consiliari) se il presidente ha ottenuto il 40% o più dei voti validi. La soglia di sbarramento che consenta ad una lista di partecipare alla ripartizione dei seggi è del 3% su base regionale, a meno che la lista non sia collegata ad un candidato Presidente che abbia conseguito almeno il 5% dei voti validi.

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