In manette il rapinatore del CremonaPo: tradito dai vestiti e dal colore della propria auto

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Quando i carabinieri l’hanno intercettato, grazie al colore della sua auto, indossava ancora gli stessi indumenti con i quali aveva realizzato alcuni “colpi” ripresi dalle telecamere. Non c’è stato scampo per il rapinatore dell’Ipercoop, il giovane che il 29 gennaio, nel parcheggio superiore del supermercato, aveva minacciato in pieno giorno una ragazza con un coltello per farsi consegnare la borsetta. I militari dell’Arma di viale Trento Trieste lo hanno bloccato mentre usciva da un bar, al termine di una minuziosa attività investigativa. Si tratta di A.C., 24enne cremonese, con problemi di alcol e tossicodipendenza.

Dopo la rapina mancata al centro commerciale di via Castelleone (quando la 32enne minacciata si era ribellata costringendo l’assalitore alla fuga) il giovane si era lasciato dietro una traccia immortalata dai videocircuiti: il modello e il colore particolare della propria auto, una Clio Limited Edition bianca con specchietti retrovisori neri. Su quell’indizio è iniziata l’attività investigativa dei carabinieri. La stessa auto è stata registrata di nuovo dalle telecamere dell'impianto Tamoil di via Castelleone, dove il giovane aveva tentato un altro colpo, andato a vuoto, provando a scassinare la colonnina per la selezione rifornimento automatico. E la vettura ricercata era di nuovo comparsa in un terzo colpo al distributore Tamoil di via Nazario Sauro la sera del 31 gennaio: qui il malvivente, non essendo riuscito a scassinare la colonnina, ha minacciato un cittadino romeno fermatosi assieme alla compagna per il rifornimento. Con la lama puntata alla gola della vittima, il giovane si era fatto consegnare il portafoglio ed era fuggito dileguandosi con circa 150 euro. Ma il 1 di febbraio la Clio è stata notata a fine turno da un carabiniere nei pressi del bar Dazio, in via Bergamo. Appostatosi nelle vicinanze per tenere d’occhio l’auto, dal bar è uscito il rapinatore, il quale, oltre a combaciare sia con l’identikit fornito dalla 32enne sia dal romeno minacciato al distributore, aveva ancora indosso la stessa tuta mimetica registrata dalle telecamere. La prova incontrovertibile è comunque stata il portafoglio sottratto al romeno la sera prima, ritrovato sull'auto del rapinatore.

Per il giovane sono scattate le manette e ora si trova agli arresti domiciliari. Come delineato in conferenza stampa questa mattina dal capitano Livio Propato, l’ordinanza di custodia cautelare è stata richiesta dal pm Francesco Messina e concessa dal gup Guido Salvini valutando il pericolo di una reiterazione del reato per la necessità di procurarsi i contanti per l’acquisto degli stupefacenti. Il 24enne infatti si era già allontanato per due volte dalla comunità di recupero.

mi.sco.

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