Cremona - Generi alimentari, prezzi in aumento

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A fronte di una frenata dell’inflazione, i prodotti alimentari subiscono un record di incrementi.
Anche se l’inflazione non aumenta, lo fanno i prezzi dei generi alimentari; e questo, nonostante che il forte calo dei consumi abbia fatto rallentare l’incremento dei prezzi in generale. L’Istat ha rilevato che l’unica voce di spesa a non calare è quella dei generi alimentari, che al contrario continuano ad aumentare. Secondo le rilevazioni, a gennaio 2013 l'inflazione si è posizionata al 2,2% rispetto a gennaio 2012, mentre aumenta dello 0,2% rispetto a un mese fa (dicembre 2012). E' l’ulteriore frenata della crescita su base annua dei prezzi dei beni energetici (+5,4%, dal +9,3% di dicembre) a spiegare, in prevalenza, il rallentamento dell’inflazione a gennaio, mentre un effetto di sostegno proviene dall’aumento dei prezzi degli alimentari non lavorati e, in particolare, dei vegetali freschi (+9,2% su base mensile, +13,1% su base annua). Incrementi congiunturali, per quanto più contenuti, si segnalano per i prezzi del pesce fresco e, in particolare del pesce fresco di acqua dolce (+1,6%, -0,5% in termini tendenziali) e del pesce fresco di mare di pescata (+1,5%, +0,1% su base annua) e per i prezzi della frutta fresca (+0,5%), che aumentano, rispetto a gennaio dello scorso anno, dell’8,4% (dal 6,6% di dicembre).

Con riferimento agli alimentari lavorati, gli aumenti congiunturali, anche in questo mese, sono per lo più di lieve entità. L'Istat rileva altresì l'aumento su base mensile dei prezzi del caffè (+0,5%, +3,4% rispetto a gennaio 2012), dei vini e dell’olio di oliva (per entrambi +0,4%; rispettivamente +3,7% e +0,7% in termini tendenziali). La situazione è rispecchiata anche a livello locale: a Cremona, come rileva l'osservatorio statistico del Comune, pane e cereali sono cresciuti del 3,7% rispetto a gennaio dello scorso anno (+0,6% rispetto a dicembre). Per quanto riguarda pesce e prodotti ittici l'incremento su base annuale è addirittura del 5,5%, e addirittura 6,9% per i prodotti vegetali, che hanno subito anche un forte incremento di tipo tendenziale: sono infatti cresciuti del 5,6% rispetto a dicembre 2012. Sono aumentati del 3% i prezzi delle carni, del 5,9% i vini, del 4,3% caffè e tè, del 3,1% la frutta. Una situazione che mette ulteriormente in difficoltà le famiglie.

«Fare la spesa è letteralmente proibitivo» sottolinea Emanuela, casalinga 45enne, mentre spinge un carrello semivuoto tra le corsie del supermercato. «In questi mesi ho notato un incremento sempre più marcato nel settore alimentare. Il pane è un esempio emblematico: quello che acquistavo normalmente per 4 euro al chilo ora costa 4,30. Il caffè è aumentato, così come la carne: da qualche tempo non compro più manzo nè vitello perché sono diventati troppo costosi». Si esaminano con attenzione i prezzi di ogni prodotto, confrontando e facendo calcoli. «Abbiamo sempre apprezzato molto il pesce, ma ora l'unico prodotto ittico che ci possiamo permettere è il tonno in scatola» racconta Silvia, mentre sbircia verso il banco pescheria, carico di prodotti freschi. «Negli ultimi tempi, poi, il prezzo del pesce è aumentato molto. Spero sempre di trovare qualche offerta abbordabile, ma calcolando che devo sfamare cinque bocche, il saldo è sempre e comunque troppo per le mie tasche». Si beve meno vino e meno bevande zuccherate, mentre sempre più famiglie tornano a consumare l'acqua di rubinetto. «Sono sei mesi esatti che non acquisto una bottiglia di acqua, era arrivata a costare troppo» racconta Elena, 31 anni. «L'acqua di rubinetto in fondo non è male, basta abituarsi...».

Intanto Luana, poco più avanti, cammina tra gli scaffali della frutta e della verdura, guarda i prezzi e scuote la testa. «E' pazzesco, il prezzo dell'insalata continua a crescere. La prendo ogni settimana, e ogni volta costa di più. I peperoni hanno prezzi proibitivi, il cavolfiore sta aumentando... e quando esco dal supermercato con una borsina scarsa di spesa lascio giù 20 euro. Ogni mese far quadrare il bilancio famigliare è sempre più difficile...».

di Laura Bosio

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