6 marzo, Giornata europea della logopedia

+ 29
+ 39


In occasione della "Giornata Europea della Logopedia" promossa dal Comitato Europeo Permanente dei Logopedisti, che si svolge il 6 marzo prossimo, l’Azienda Ospedaliera di Cremona promuove l’iniziativa "Filo diretto con il logopedista". Si tratta di uno sportello telefonico - attivo solo per la giornata del 6 marzo, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 14 alle16 - attraverso il quale sarà possibile ricevere informazioni direttamente da una logopedista (telefono 0375/281623) in particolare riguardo ai Disturbi specifici di linguaggio a cui la giornata è dedicata.

Si tratta di disturbi molto spesso trascurati e sottovalutati, che si manifestano nei bambini in assenza di altri disturbi specifici (cognitivi, sensoriali o relazionali), attraverso con un ritardo nella comparsa delle prime parole, nel mancato o alterato sviluppo della competenze fonologiche  (lo sviluppo dei suoni del linguaggio). In sostanza si tratta di bambini che spesso faticano a raccontare e a farsi capire e a sostenere una conversazione. 

Il ruolo del logopedista

Il logopedista, professionista sanitario formato attraverso un percorso universitario, è la figura di riferimento per tali problematiche. Infatti, la logopedia è la disciplina centrata sulla comunicazione e sul linguaggio nella normalità e nella patologia.

Cosa fa il logopedista

Egli valuta le capacità linguistico-comunicative del bambino attraverso osservazioni di gioco e test strutturati, individuando indicatori di rischio o le specifiche difficoltà e interviene attraverso programmi riabilitativi. Effettua, inoltre, counseling rivolto ai genitori, agli operatori scolastici e sanitari.

Quando è utile contattarlo

Ci si può rivolgere al logopedista, direttamente, quando si hanno dei dubbi sull’acquisizione del linguaggio e della competenza comunicativa di un bambino. Si tratta di una valutazione che può essere effettuata anche solo per ricevere informazioni qualificate sull’evoluzione di queste competenze nell’ambito della normalità. Ciò può permettere di promuovere strategie di interazione atte a potenziare lo sviluppo del linguaggio.

di Laura Bosio

Segnala questo articolo su