Cremona - Musei, ingressi in aumento. Bonali (Pd): «Dati mai comunicati dall'assessore»

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L’assessore De Bona: «Incremento in controtendenza con il trend nazionale». Bonali (Pd): «Happy hour e Art drink? E' questa la cultura? Perché non si interpellano il mondo del volontariato e le numerose associazioni cittadine?»


Gli ingressi dei musei civici cremonesi sono in aumento, come ha fatto sapere l’assessore alla Cultura e al Turismo Irene Nicoletta De Bona. Un incremento di visitatori, quello delle presenze nelle sedi museali civiche nel periodo gennaio-novembre dal 2009 al 2012, che «è stato ottenuto grazie alle numerose iniziative (tra cui Audizioni, Happy Hour l’altro lato del violino, Vado al Museo vieni con me, I musei per la terza età, Art &drink, ecc.) che si stanno organizzando. In particolare - prosegue l’assessore alla Cultura e al Turismo - il Museo di storia naturale e la piccola biblioteca per bambini in esso contenuta, sono stati trasferiti nell’attuale sede il 13 dicembre 2011, con un notevole miglioramento sia dal punto di vista estetico sia di funzionalità che di fruibilità. Questi i dati: per il Museo di storia naturale nel 2011 i visitatori sono stati 15.836 mentre nel 2012 sono saliti a 25.340. E l’incremento si è registrato pure per la Piccola Bibioteca, che nel 2011 ha visto 3.642 visitatori mentre nel 2012 ne ha totalizzati 6.980». Dati di cui essere soddisfatti? Ovviamente sì, secondo De Bona, che ribadisce il ruolo giocato dalle iniziative escogitate per attirare visitatori, riuscendo a creare una «situazione di controtendenza rispetto al target nazionale nonostante i tagli drastici al settore. Lo scorso anno - sottolinea l'assessore - il budget disponibile era ridotto al lumicino se si considera che non superava i 140mila euro. Altri 240mila sono riuscita a recuperarli attraverso alcuni sponsor, ma la cifra è comunque nettamente insufficiente».

Dura la replica del consigliere del Pd Daniele Bonali: «Il museo incrementa le visite? Siamo felici per l’assessore. Purtroppo non possiamo attestare se sono dati veri dato che non ci sono mai stati comunicati. Come mai queste cifre non sono mai state rese note e discussi in nessuna delle poche sedute della Commissione Cultura? Se l’assessore risponderà che spettava a noi chiederli, rispondiamo che dovrebbe essere normale la comunicazione spontanea nelle sedi adeguate. Ne dobbiamo dedurre che la Commissione viene convocata unicamente per discutere sul Museo del Violino, senza comunque coinvolgerci neanche qui più di tanto: un aspetto, quest’ultimo, a proposito del quale ho chiesto recentemente conto al sindaco, che ha ammesso il nostro scarso coinvolgimento senza però entrare poi nel merito fornendo motivazioni.
Secondariamente, l’assessore spiega che nell’incremento delle visite hanno giocato a favore le iniziative come Happy Hour l’altro lato del violino, Art &drink, o Vado al Museo vieni con me. E’ solo quella cultura? Happy hour e drink? Dov’è finita la sussidiarietà? E soprattutto, dov'è la "cremonesità" delle manifestazioni culturali? Perché il Comune non va a sentire le numerose associazioni artistiche e di volontariato sparse sul territorio? Associazioni che, mi permetto di ricordare, si trovano in crescente difficoltà, dopo che negli anni scorsi il Comune si è spesso proposto non come promotore ma come artefice di cultura. Eppure la sussidiarietà potrebbe contribuire non poco al rilancio, perché, tramite il volontariato, è in grado di radicarre maggiormente la cultura nella popolazione. La cultura non dovrebbe esser fatta piovere sugli altri ma si dovrebbe formare direttamente nei cittadini. Almeno, questa è la nostra idea. Se poi si cerca ogni mezzo per far sì che il museo sia frequentato a tutti i costi per cercare un significato politico, allora è un’altra faccenda».

di Michele Scolari
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