'Ndrangheta, 11 arresti per droga: un arresto in provincia di Cremona

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Arresti e perquisizioni da parte dei carabinieri di Monza assieme al sequestro di immobili e beni per un valore di mezzo milione di euro. I militari in queste ore stanno eseguendo in varie provincie della Lombardia 11 arresti (il dodicesimo risulta al momento irreperibile) nell’ambito di una maxi operazione antidroga. Oltre a Pescara e a Reggio Calabria, uno degli arresti ha riguardato anche la provincia di Cremona ed è stato eseguito dai carabinieri di Romanengo, a supporto dei colleghi della compagnia di Monza: a finire in manette in paese è stato un 28enne italiano che sarebbe risultato legato al clan Maiolo. Accusato di spaccio (ma non di associazione mafiosa), secondo gli inquirenti si riforniva di notevoli quantità di stupefacenti per venderli poi sulla piazza milanese dove coordinava un'articolata rete di pusher.

L’attività di indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano costituisce una costola dell’operazione “Infinito” ed ha accertato che gli indagati erano acquirenti e fornitori di appartenenti alle locali di ‘ndrangheta disarticolate nel luglio 2010. Secondo quanto riferito in una nota dei carabinieri, i coinvolti rivestivano il ruolo di acquirenti/fornitori di personaggi ritenuti appartenenti alle consorterie 'ndranghetiste smantellate in Brianza nel 2010 dalla storica maxi indagine "Infinito", «dando vita ad una propria autonoma attività di spaccio».
Dalle indagini è emerso una sorta di “trust” brianzolo, che puntava sulla cooperazione e lo scambio di sutpefacenti, anziché sulla concorrenza, tra i 12 indagati e i 152 arrestati nella prima tranche dell’indagine “Infinito”. I coinvolti infatti erano i galoppini dei boss della ‘ndrangheta e a loro fornivano droga quando ne avevano a disposizione, trasformandosi poi in acquirenti in periodi di magra.

Si parla di un vasto traffico di ecstasy, hashish e, soprattutto, cocaina. Oltre agli arresti (in flagranza di reato), sono state formalizzate 41 denunce in stato di libertà e sequestrati enormi quantitativi di droga. Alcuni tra i soggetti gli arrestati e i denunciati sono stati riconosciuti come affiliati alla locale di ‘ndrangheta di Pioltello.

di Michele Scolari

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