Cgil: «Ammortizzatori sociali, servono 300 milioni»

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Occorre trovare una soluzione urgente al problema del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, per i quali sono stanziati fondi solo fino a giugno di quest'anno. Questo l'appello che il segretario regionale della Cgil Lombardia, Nino Baseotto, ha fatto stamattina al neoeletto presidente della Regione, Roberto Maroni, che ha incontrato i sindacati in una riunione, in cui si è convenuto che la somma per arrivare a coprire i costi della cassa in deroga fino alla fine dell’anno, per la Lombardia ammonta a circa 300 milioni. 

 «Se non si troveranno le risorse necessarie - ha aggiunto Baseotto - si potrebbero determinare problemi drammatici non solo per le migliaia di persone che verrebbero a trovarsi senza un posto di lavoro, ma anche per le tante piccolissime aziende, spesso artigiane, per le quali la conseguenza potrebbe essere la chiusura. Ci sono tanti piccoli imprenditori che non dispongono certo di grandi redditi ma che vivono del proprio lavoro: se questo venisse a mancare crescerebbe il numero delle famiglie senza reddito e i rischi per la coesione sociale».

Forte è quindi la preoccupazione, anche a fronte di una crisi economica che, per il momento, non accenna ad arrestarsi. «Non sarò fiducioso, ha concluso il Segretario generale della Cgil, finché non conosceremo gli esiti dell’incontro che oggi il Presidente Maroni avrà con il ministro Fornero» continua il segretario Cgil. «La soluzione è nelle mani di questo governo, cui spetta correggere l’errore di aver modulato la riforma degli ammortizzatori sociali e la programmazione delle relative risorse sull’idea, ottimistica quanto irrealistica, che l’uscita dalla crisi fosse ormai prossima, addirittura prevedibile per il 2013. Non è purtroppo così, e ora il governo deve trovare i soldi per mettere in sicurezza imprese e lavoratori al fine di conservare il più possibile i posti di lavoro e il tessuto produttivo».

di Laura Bosio

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