Terremoto sanità, il dg Mariani: «Sono tranquilla e fiduciosa»

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Il dg dell’Azienda Ospedaliera di Cremona, Simona Mariani, in una nota diffusa in mattinata, ha precisato il proprio punto di vista relativamente ai risultati dell’inchiesta giudiziaria svolta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Milano, conclusa nella mattinata di ieri con sette arresti (leggi l'articolo). Il nome del direttore generale cremonese comparirebbe infatti tra gli indagati dell’inchiesta, assieme a quelli di Danilo Gariboldi, direttore generale del Mellino Mellini di Chiari; Gerolamo Corno, direttore generale dell'Istituto tumori di Milano; Pierguido Conti e Vincenzo Girgenti (General elettric medical systems Italia di Milano); Alessandro Pedrini, già dipendente della Regione Lombardia;Massimo Streva (Fratelli Scotti, impresa edile di Cinisello Balsamo); Battista Scalmani (BS Biotecnologie di Bergamo); Carlo Barbieri (Brainlab Tecnologie di Milano); Giuseppe Barteselli (dirigente dell'ospedale San Gerardo di Monza) e Bruno Mancini (Biemme Rappresentanze di Roma).

La Mariani si dichiara «tranquilla e fiduciosa» mentre attende «che la Magistratura milanese possa concludere quanto prima le indagini che la vedono coinvolta in episodi capaci di ledere la decorosa immagine professionale nonché un percorso lavorativo di costante sacrificio che ha contraddistinto il proprio operato in tanti anni di servizio per la Pubblica Amministrazione ed ha consolidato il rapporto di fiducia con i terzi. Consapevole che il suo dovere primario è il perseguimento dell’interesse pubblico, la stessa ritiene necessario continuare a garantire la trasparenza nella gestione della Sanità e il bene della salute. Per tale ragione reputa indispensabile attendere, senza alcun evanescente ed istintivo commento mediatico, che l’Autorità giudiziaria proceda alla definizione della delicata fase di controllo fino all’accertamento dei fatti per i quali è, oggi, chiamata a rispondere».

mi.sco.

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