Scandalo sanità, Alloni (Pd): «Subito una nuova legge sulle nomine dei vertici»

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Sullo scandalo che nelle scorse ore ha travolto il mondo della sanità lombarda (leggi l'articolo) si è espresso  Agostino Alloni. «L’ennesimo scandalo di cui non sentivamo il bisogno - commenta il consigliere regionale del Pd. - Ora tocca a Maroni dare un taglio netto al sistema di gestione della sanità targata Pdl – Lega che non smette di occupare le cronache giudiziarie. Il neo presidente dovrà affrontare nodi chiave, e lo attendiamo al varco: occorre subito una nuova legge che sleghi le nomine dei vertici delle sanità lombarda dalla politica, a differenza di quanto avvenuto sin qui, che cambi il sistema dei controlli rendendoli veramente efficaci e restituisca trasparenza e piena legalità agli appalti regionali. I dirigenti delle aziende ospedaliere, inoltre, non devono continuare ad essere avulsi dai territori interessati ma al contrario vi deve essere una stretta relazione con gli amministratori locali con i quali confrontarsi nel momento delle scelte. Maroni deve garantire che ogni centesimo di euro destinato alla sanità venga davvero speso per la cura dei lombardi anziché perdersi nei rivoli della corruzione».

Già nella giornata di ieri, dal canto suo, il numero uno del Pirellone, Roberto Maroni, aveva esternato tutta la volonta a «fare luce e garantire una gestione della sanità limpida e trasparente, oltre che efficiente». L’idea del neo governatore lombardo sarebbe quella di dare subito il via a una commissione («non chiamiamola d’inchiesta, le inchieste le fa la magistratura») nominata dalla giunta per sottoporre a verifica il sistema della sanità. «Nessuna indulgenza verso comportamenti scorretti neppure se venissero dalla Lega».

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