Scambio di materiale pedopornografico in rete: indagato cremonese

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Un’ingente quantità di materiale pedopornografico sequestrata (si parla di circa 150mila megabyte), un arresto e nove denunce (tra le quali una a Cremona). E’ il bilancio dell’operazione “Abba”, coordinata dalla procura di Trento e condotta dagli uomini del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Trentino Alto Adige di Trento. Iniziata circa un anno fa nell’ambito del contrasto alla pedopornografia in rete ed allo sfruttamento sessuale dei minori, l’operazione è partita con l’arresto di un soggetto trentino che deteneva e diffondeva materiale pedopornografico. Di lì, l’indagine si è progressivamente allargata ad altre zone d’Italia, arrivando ad individuare 11 persone: una vera e propria rete all’interno della quale i soggetti si scambiavano materiale fotografico e video realizzato tramite lo sfruttamento sessuale dei minori. Tra i soggetti la denuncia è scattata anche un cremonese. Nella giornata di ieri gli uomini della Polpost hanno perquisito la sua casa. Per un 55enne agente d'affari residente a Bologna sono invece scattate le manette. Gli inquirenti hanno trovato, archhiviati nel suo pc, 130 filmati e 4800 foto relativi a minorenni. L'uomo ha asserito di essere "saggista di esoterismo e di disciplina di frontiera".

mi.sco.

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