Nuova sala multimediale nel Torrazzo

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Una nuova sala multimediale aprirà i battenti proprio nel cuore del simbolo della città, il Torrazzo, allo scopo di illustrare la storia e il funzionamento dell’orologio astronomico. Il nuovo presidio sarà presentato nel pomeriggio di giovedì 21 marzo, a partire dalle 15.30, nel Battistero di Cremona. A descrivere quanto realizzato saranno l’architetto Fabio Bosio, che ha curato la progettazione, e il professor Alessandro Maianti, del Gruppo Astrofili Cremonesi, profondo conoscitore della materia. Presente anche il vescovo Dante Lafranconi e il Capitolo della Cattedrale, con monsignor Ruggero Zucchelli, rettore-parroco del Duomo oltre che presidente dell’Associazione Battistero (che gestisce le visite al Battistero e la salita al Torrazzo) che ha ideato il progetto.

L’idea di una sala multimediale tutta dedicata all’orologio astronomico nasce dal desiderio di rendere fruibile a tutti uno dei gioielli della città. La conformazione propria della macchina dell’ingranaggio, “inscatolata” in una struttura di legno, e le garanzie per il corretto funzionamento dell’antico meccanismo che non può subire alcun tipo di escursione termica, non rendevano possibile l’accesso permanente dei visitatori. Così in un’apposita sala, ristrutturata per l’occasione con un pavimento a tema e luci suggestive, tutti d’ora in poi avranno modo di capire il funzionamento dell’orologio e la sua storia. Anzitutto grazie al video, della durata di circa 12 minuti, realizzato dal Centro televisivo diocesano, diretto da don Attilio Cibolini, proprio per svelare i “segreti” del meccanismo: ad accompagnare in questo itinerario storico-culturale l’astrofilo Maianti. A fare da cornice alla sale diversi pannelli esplicativi che aiuteranno l’approfondimento. E non mancherà neppur una riproduzione di tutti i quadranti che nel tempo hanno impreziosito il Torrazzo. Non solo: ci sarà anche un computer che, grazie a un sofisticato software predisposto da Luigi Ghia,  permetterà di vedere come era o come sarà il quadrante in una certa data che ognuno potrà inserire. La spaziosa sala è pensata per ospitare gruppi e scolaresche e in prospettiva c’è anche l’idea che questo spazio possa diventare luogo di incontri e lezioni non solo sull’orologio astronomico, ma su tutte le ricchezze artistiche della Cattedrale.

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